Rita Fenini

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Inaugurato il 14 novembre del 2018, nell'anno del venticinquesimo anniversario della morte di Pietro Barilla (che ne ha voluto e sponsorizzato fortemente il progetto), il nuovo sito dell'Archivio Storico della nota aziende parmense riveste un'importanza fondamentale per il nostro Paese: la storia della pasta Barilla è infatti strettamente legata anche alla storia dell’Italia del Novecento e racconta uno spaccato preciso dell’evoluzione del costume italiano

Un patrimonio di oltre 35.000 monumenti

Sono oltre 35.000 i documenti catalogati e digitalizzati che ripercorrono la storia, l'attività economica, la strategia comunicativa e pubblicitaria della Barilla e dei marchi iconici ad essa collegati (Mulino Bianco, Pavesi, Pan di Stelle e Voiello): particolarmente interessante la sezione dedicata alla grafica e alla comunicazione pubblicitaria, che raccoglie oltre 150 manifesti - dagli anni Venti del Novecento ad oggi - oggetti promozionali e circa 2.700 filmati pubblicitari per tv e cinema.

Un campo, quello della comunicazione, in cui Barilla è stato pioniere, anche grazie a collaborazioni d’autore con straordinari registi, come Federico Fellini, Wim Wenders, David Lynch, Giuseppe Tornatore e Gabriele Salvatores. E alle interpretazioni di personaggi sportivi e del mondo dell’arte e dello spettacolo come Alberto Tomba, Alex Zanardi, Dario Fo, Mina, Massimo Ranieri e Pierfrancesco Favino.

La Barilla ed Erberto Carboni

Designer, grafico, cartellonista e illustratore parmense, fu Erberto Carboni - chiamato da Pietro Barilla negli anni '50 a coordinare l’immagine dell’azienda - ad inventare il famoso logo (che rievoca un uovo) incorniciato nel doppio ovale e il rivoluzionario pacchetto da 500 grammi, compreso quello con la finestrella in plastica trasparente.

A lui si deve lo slogan "Con Barilla è sempre domenica" e gli eleganti manifesti pubblicitari con cucchiaio e forchetta (del 1952) e le cinque uova nella pancia di una gallina (1954)


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