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Gli smartphone Sony non vendono: il gruppo perde 2 miliardi

Annunciato per la prima volta dal 1958 il blocco dei dividendi. E una riduzione del personale della divisione mobile del 15%

Kazuo Hirai Sony

Redazione

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È un vero crollo verticale. La multinazionale Sony annuncia 2 miliardi di dollari di perdite per la fine dell'anno (4 volte le stime iniziali) a fronte di 72,8 miliardi di giro d'affari e anticipa che non staccherà alcun dividendo. È la prima volta dal 1958, anno di quotazione del gruppo.

A pesare sul bilancio è il settore degli smartphone, come spiega il Time, schiacciato da una parte dai due colossi Apple-Samsung e dall'altra dai produttori asiatici che stanno occupando il mercato dei low cost. In particolare, le vendite sono state sotto budget per oltre 180 miliardi di yen (1,7 miliardi di dollari) nel solo trimestre luglio-settembre.

"È la prima volta che cancelliamo un dividendo", ha dichiarato il presidente di Sony Kazuo Hirai. "È un segnale chiaro che il management ha capito che la situazione è molto seria". E ha poi aggiunto: "I produttori di smartphone cinesi hanno fatto passi da gigante soprattutto all'estero e questo ha causato uno spostamento verso il basso nei prezzi," ha detto. "Nel frattempo, Apple e altri produttori stanno lanciando prodotti innovativi. E tutti i cambiamenti sono stati molto rapidi".

Dunque, l'obiettivo di Hirai è tornare al profitto nella divisione mobile già il prossimo anno riducendo i costi e concentrandosi sull'alto di gamma. Come? Secondo Hirai sfruttando la tecnologia, l'archivio di musica e film e i servizi di rete.


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Intanto però arriveranno dei tagli. Importanti. Sony ha infatti intenzione di ridurre il personale della divisione mobile del 15% pari a circa 1.000 licenziamenti in base a un piano che sarà presto annunciato.


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