Samsung, profitti record (anche senza Galaxy S4)

La società coreana capitalizza i risultati della sua divisione mobile chiudendo un altro trimestre in positivo. E con il lancio del suo ultimo smartphone Android punta a schiacciare la concorrenza, Apple permettendo

– Credits: EPA/YONHAP SOUTH KOREA OUT

Roberto Catania

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Gli analisti c’erano andati cauti con le previsioni. Perché, si sa, il primo trimestre dell’anno è sempre un po’ magro dopo le grandi abbuffate natalizie. E poi, diciamolo, con il Galaxy S4 alle porte in molti avevano già scommesso sul classico trimestre di transizione.

E invece Samsung ha sorpreso tutti. I risultati del primo trimestre 2013 parlano di un brand che scoppia di salute: le vendite aumentano del 17% rispetto allo scorso anno, l’utile del 42% (da 5000 miliardi di won dello scorso anno ai 7200 del 2013) con un incremento del 2% anche rispetto al precedente trimestre.

A trainare le attività del Gruppo sono soprattutto gli smartphone e in particolare i modelli di fascia alta, il Galaxy S3 e il Galaxy Note II.  Ma tutti i risultati della divisione mobile sono in vero piuttosto brillanti. Secondo IDC, da gennaio a marzo Samsung ha venduto più di 70 milioni di dispositivi in tutto il mondo, il 61% in più dello scorso anno. Praticamente più del doppio di Apple, che con i suoi 37,4 milioni di pezzi si piazza al secondo posto nella speciale classifica dei vendor di telefonini intelligenti.

Ma per quanto ancora può durare l’età dell’oro del colosso di Seul? Per il momento non ci sono segnali che lascino presagire a un qualche rallentamento della corsa. Anzi, l’uscita del Samsung Galaxy S4 , l’erede dell’S3 al debutto in questi giorni in 155 nazioni (Italia compresa ), dovrebbe dare una spinta ulteriore alle ambizioni della società. "Sarà una valanga inarrestabile" ha detto il direttore della tecnologia di Daewoo Securities James Song, che prevede per il prossimo trimestre un ulteriore espansione del profitto verso quota 10miliardi di Won.

Molto dipenderà anche dagli sforzi del marketing, una delle leve fondamentali della strategia di Samsung. Questa settimana – sottolinea non a caso Reuters – la società ha avviato un massiccia campagna pubblicitaria per promuovere il suo nuovo smartphone attraverso veri e propri mini-store allestiti all’interno delle principali catene retail (è il caso, ad esempio, della catena Best Buy). Ma c’è molta attesa anche per capire in che modo Samsung riuscirà a gestire – dal punto di vista dei fornitori – una domanda che si preannuncia superiore alle attese.

Di sicuro, i risultati odierni di Samsung assumono un valore ancor più significativo se si raffrontano a quelli maturati da Apple nello stesso periodo. La società di Cupertino, come si è visto in settimana, ha registrato una contrazione degli utili dopo anni di crescita inarrestabile. E sembra soffrire la concorrenza di Samsung proprio nel settore degli smartphone di fascia alta.

La partita, in ogni caso, è apertissima. Samsung sembra aver preso il pallino del gioco ma Apple sta preparando la controffensiva. Tim Cook ha parlato di "grandi cose a venire" a partire dal prossimo autunno. Che si tratti di un nuovo iPhone piuttosto che di un dispositivo inedito (ad esempio uno smartwach) si vedrà. Quel che è certo è che non è questo il momento per cullarsi sugli allori: chi si ferma è perduto, dice un vecchio adagio sempre molto attuale, soprattutto in campo tecnologico.

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