Tasse

Tasse: l'Imu fa schizzare la pressione fiscale al 52%

Allarme Istat: gli italiani versano allo Stato più della metà di quanto producono. Ma la Cgil attacca: tassate i Paperoni, non i pensionati e i lavoratori

Agenzia delle Entrate

– Credits: Ansa

Lo Stato non è stato mai così rapace come negli ultimi tre mesi del 2012. A dirlo è l’Istat che nelle ultime rilevazioni ha registrato una pressione fiscale al 52% nel quarto trimestre dello scorso anno.

Il valore, che rappresenta il livello di tassazione medio in un paese (si ottiene rapportando l'ammontare delle imposte al Pil), rappresenta un balzo di 1,5 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, toccando così un nuovo record assoluto. La percentuale, inoltre, potrebbe essere addirittura più alta, in quanto il dato del Pil comprende anche l'economia sommersa.

Del resto, stando ai dati del Tesoro , le entrate tributarie lo scorso anno sono aumentate del 2,8% a 424 miliardi di euro, quasi 12 miliardi in più rispetto al 2011. E nello stesso periodo il Pil è calato del 2,4%.

La media annua, invece, come già riportato nell’ultima revisione del Documento di economia e finanza, si è attestata al 44%, in aumento di 1,4 punti sull'anno precedente. Quest'anno aumenterà al 44,4%.

Il picco del quarto trimestre, escludendo i termini a novembre per i sostituti di imposta e le partite Iva, si spiega con lo scadenzario fiscale di dicembre in cui era stato fissato il termine ultimo per il saldo della seconda rata dell'Imu che ha prodotto un gettito di 13,8 miliardi di euro portando così per l'intero 2012 alle casse dello Stato e dei comuni circa 24,7 miliardi di euro.

Un balzello che, secondo i dati ufficiali, ha colpito 28,5 milioni di italiani - circa la metà della popolazione residente - togliendo in media dalle loro tasche 918 euro (225 euro per la sola prima casa, versata da 17 milioni di italiani), mentre alle imprese la tassa sugli immobili è costata in media 9.313 euro.

La Cgil: tassate i Paperoni

Che la pressione fiscale stia soffocando l’economia, lo affermano tutte le parti sociali. Si distingue, però, in mezzo al coro la voce della Cgil, secondo cui i dati dell’istituto nazionale "forniscono un’immagine fuorviante".

Per il sindacato guidato dal segretario generale Susanna Camusso , le tasse sono sì alte, ma non proprio per tutti: "Per i redditi fissi, quelli da lavoro e da pensione, è altissima e a livelli insostenibili", ha spiegato il segretario confederale Danilo Barbi.

Che torna, indirettamente, a chiedere la patrimoniale sullegrandi ricchezze: "In Italia si continua ad avere una pressione molto bassa sulle rendite finanziarie, mentre è spropositata quella sui salari, sugli stipendi, sulle pensioni e sulle imprese che fanno profitti".

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