Casa: le tre guide dell'Agenzia delle Entrate

Pubblicate online le norme su affitti, compravendita e ristrutturazioni contenute nello Sblocca Italia

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– Credits: Imagoeconomica

Giuseppe Cordasco

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E puntuale, dopo un qualsiasi decreto, arrivano le necessarie e opportune spiegazioni delle nuove misure introdotte. Nel caso specifico ci riferiamo allo Sblocca Italia, che ha previsto una serie di novità soprattutto in tema di affitti, compravendita di immobili e ristrutturazioni. Ed è proprio su questi tre argomenti che sono arrivate le tempestive note di chiarimento dell’Agenzia delle entrate, che sul proprio sito ha dedicato a ciascuno degli argomenti sopra citati una guida specifica.

Locazioni
In riferimento agli affitti, il vademecum porta l’inequivocabile titolo “Fisco e casa: le locazioni”. In esso, tra le altre cose, si ricorda a tutti i contribuenti interessati alla materia, che lo Sblocca Italia, che tra l’altro attualmente è in fase di conversione in legge, ha introdotto una novità sulla registrazione dell’accordo di riduzione del canone di locazione.


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Quando il locatore infatti decide di concedere una riduzione del canone di locazione inizialmente pattuito, e il contratto è ancora in essere, per la registrazione dell’atto con il quale viene formalizzato esclusivamente tale accordo non sono più dovute l’imposta di registro, pari a 67 euro, e l’imposta di bollo da 16 euro per ogni foglio. Insomma, un risparmio di minimo 83 euro, che di questi tempi sono comunque un modo di alleviare il carico fiscale.

Compravendita

Per quanto concerne invece il capitolo “Fisco e casa: acquisto e vendita”, si chiariscono i contorni della misura introdotta in favore delle persone fisiche che non esercitino attività commerciali, che possono ottenere una deduzione dal reddito complessivo per l’acquisto di unità immobiliari a destinazione residenziale, da inserire sul mercato della locazione a canone concordato  per un tempo minimo di otto anni. Gli acquisti agevolati sono quelli effettuati dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2017 e la deduzione è pari al 20% del prezzo di acquisto dell’immobile e spetta nel limite massimo complessivo di spesa di 300.000 euro.

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Tecnicamente l’agevolazione andrà ripartita in otto quote annuali di pari importo (a partire dall’anno in cui viene stipulato il primo contratto di locazione) e non è cumulabile con altre agevolazioni fiscali previste per le stesse spese. Importante sottolineare che la stessa l’agevolazione spetta anche per la costruzione di un’abitazione su un’area edificabile già posseduta, che rispetti poi tutte le condizioni sopra menzionate.

Ristrutturazioni

Infine, in una terza guida intitolata “Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali”, si ricorda che lo “Sblocca Italia” ha modificato la definizione di manutenzione straordinaria. E’ stato cioè sostituito il riferimento a “volumi e superfici delle singole unità immobiliari” con quello alla “volumetria complessiva degli edifici”.

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In questo modo nella categoria di “manutenzione straordinaria” potranno essere inseriti anche gli interventi di frazionamento o accorpamento delle unità immobiliari, anche se comportanti la variazione delle superfici delle singole unità immobiliari, a condizione che non sia modificata la volumetria complessiva degli edifici e si mantenga l’originaria destinazione d’uso.

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