Casa, non solo tasse: in arrivo nuovi bonus

Il governo intende rilanciare lo sgravio Irpef per il risparmio energetico e introdurre incentivi alla locazione

– Credits: Imagoeconomica

Giuseppe Cordasco

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In un periodo in cui pensare a una casa vuol dire inevitabilmente ricordare il peso fiscale che colpisce le abitazioni in Italia, tra Imu, Tasi e Tares, il governo prova a invertire la tendenza e a rilanciare il mercato immobiliare, tanto sul fronte della compravendita che della locazione, con nuovi incentivi. In realtà si tratterebbe di un pacchetto di misure, da inserire nel decreto sblocca Italia che dovrebbe essere emanato il prossimo 29 agosto, che in parte rifinanzierebbe bonus già attivi e in parte metterebbe a disposizione dei cittadini nuovi strumenti agevolati.

BONUS CASA:TUTTO QUELLO CHE C'E' DA SAPERE

Tra le misure che dovrebbero essere riconfermate per tutto il 2015 ci sarebbe innanzitutto lo sgravio Irpef del 65% per i lavori di risparmio energetico. Non è invece ancora chiaro quale sarà il destino del bonus del 50% attualmente esistente sulle ristrutturazioni generiche. Su questo argomento si sta infatti giocando una partita a scacchi tra il presidente della commissione Ambiente della Camera, Ermete Realacci, fedelissimo del premier Renzi, che vorrebbe escludere questa opzione e concentrare tutte le risorse solo sugli interventi di risparmio energetico, e il ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi, che spingerebbe invece per una riconferma delle agevolazioni fiscali anche per le cosiddette ristrutturazioni semplici.

IMMOBILI, SE LO SGRAVIO E' ECOLOGICO

Molto dipenderà dalle risorse che il ministero dell’Economia sarà in grado di mettere a disposizione, e dunque l’esito di questa disputa si potrà conoscere solo a fine agosto quando effettivamente verrà emanato il decreto sblocca Italia. Meno incertezza esiste invece sulla possibilità di attivare altre due forme di sgravio fiscale che rappresenterebbero invece delle importanti novità. Innanzitutto, ci sarebbe allo studio una detrazione generalizzata per i lavori di prevenzione sismica, oscillante fra il 50 e il 65% della spesa, in proporzione alla riduzione di rischio prodotta dall’intervento di ristrutturazione. Una misura che potrebbe avere un buon impatto economico dato che nel nostro Paese sono ancora milioni gli immobili, privati o commerciali, che non sono in regola con le più aggiornate norme antisismiche.

AFFITTARE CASA, TUTTE LE NOVITA'

Il secondo innovativo bonus invece sarebbe rappresentato da un incentivo per chi compra una casa appena costruita o pesantemente ristrutturata, che abbia prestazioni energetiche di classe A o B, con l’impegno di affittarla per almeno otto anni a canone concordato. Come si vede subito si tratterebbe di una misura che potrebbe avere un doppio effetto positivo. Da una parete darebbe una mano ai costruttori a smaltire l’enorme mole di abitazioni realizzate in questi ultimi anni e rimaste purtroppo invendute a causa della crisi. Dall’altra, il bonus in questione rappresenterebbe un significativo incentivo al mercato della locazione, anch’esso entrato da tempo in una fase asfittica, con canoni spesso fuori mercato rispetto alle attuali disponibilità di tante famiglie alle prese con i dolori della crisi economica.

EDILIZIA, COSTRUTTORI SUL PIEDE DI GUERRA

Staremo a vedere dunque quali di queste misure vedranno effettivamente la luce nel citato decreto di fine mese, e se, una volta approvate, riusciranno a dare davvero la scossa a un mercato immobiliare che da tempo ormai fa i conti con una recessione che appare inarrestabile.

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