Tasse

Addio studi di settore, ecco le nuove regole per imprese e professionisti

Presentato il disegno di legge che prevede l’introduzione dei nuovi indici di affidabilità fiscale che premieranno i contribuenti più virtuosi

Luigi_Casero

Giuseppe Cordasco

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Un nuovo passo verso la definitiva abolizione degli studi di settore per imprese e professionisti è stato compiuto con la presentazione in Parlamento del disegno di legge che prevede l’istituzione dei cosiddetti indici di affidabilità fiscale. Il progetto di legge, che è stato illustrato dai due primi firmatari, Michele Pelillo (Pd) e Maurizio Bernardo (Ap), e dal viceministro all'Economia Luigi Casero, ha come obiettivo quello di ribaltare il rapporto tra fisco e contribuenti, passando da un approccio punitivo a uno che sostanzialmente tenderà invece a premiare i soggetti più virtuosi.

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Un percorso graduale
La presentazione del ddl sugli indici di affidabilità rappresenta innanzitutto la conferma di una precisa volontà politica di voltare pagina sostituendo i tanto vituperati studi di settore con un nuovo sistema di valutazione dei contribuenti. Una volontà questa espressa tra l’altro dallo stesso governo in precedenza, visto che il superamento dei vecchi studi di settore era stato già annunciato all’interno del decreto fiscale di fine 2016. Con questo provvedimento legislativo si dà dunque inizio al percorso di approvazione di una legge che istituisce appunto degli indici che, nelle intenzioni dei proponenti, dovranno essere contemporaneamente strumenti di accertamento, di contrasto all'evasione e di premialità per i contribuenti virtuosi.

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Come funzioneranno gli indici
L’obiettivo dei nuovi indici sintetici di affidabilità fiscale sarà quello di far emergere nuovi redditi imponibili, soprattutto puntando sui benefici che si potranno ottenere da un più corretto rispetto dei propri obblighi fiscali. In questo senso l’onestà fiscale di imprese e professionisti verrà valutata nel tempo esprimendo su una scala che va da 1 a 10 il grado di affidabilità. In questa maniera si andrà a determinare una categoria di contribuenti meritevoli che sarà premiata attraverso semplificazioni degli adempimenti e soprattutto con l’esclusione dai controlli. In particolare 5 saranno i diversi tipi di premi che si potranno ottenere: abolizione del visto di conformità Iva per la compensazione dei crediti fino a 50mila euro annui; esonero del visto di conformità, o della garanzia, per i rimborsi Iva fino a 50mila euro; esclusione degli accertamenti basati sulla presunzione semplice; anticipazione dei termini di decadenza per l'attività di accertamento ed esclusione della determinazione sintetica del reddito complessivo, cioè del cosiddetto redditometro.

Tempi di approvazione
Anche su questo fronte c’è una precisa volontà politica di fare in modo che il provvedimento diventi legge dello Stato nel più breve tempo possibile. È per questo che il ddl sugli indici di affidabilità verrà calendarizzato velocemente, anche per dare il via prima possibile alle audizioni con professionisti e agenzie fiscali. Il tutto con l’obiettivo di arrivare all'ok in commissione prima dell'estate, all'esame dell'Aula prima della pausa estiva e al varo definitivo entro l'anno. Tra l’altro per accelerare ulteriormente la procedura di approvazione, il governo potrebbe anche decidere di inserire il ddl in qualche proprio provvedimento di legge, oppure, come non ha escluso lo stesso  viceministro Luigi Casero, nella prossima legge di Bilancio.

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