Svizzera, tetto agli stipendi dei manager

Con un referendum via alla proposta di legge che lascia agli azionisti il potere di votare l'importo delle retribuzioni dei top manager

Thomas Minder, l'imprenditore e politico svizzero promotore del referendum sul tetto agli stipendi dei manager delle società quotate alla Borsa di Zurigo (Credits: EPA/WALTER BIERI)

In Svizzera sono riusciti a indire un referendum per limitare le remunerazioni dei top manager. E la gente ha votato. Eccome. Il 67,9% ha detto sì, che venga fissato un tetto agli stipendi e ai bonus dei dirigenti delle aziende quotate alla Borsa di Zurigo. E sia.

Salgono sul podio dei diritti, gli azionisti che acquisiscono maggior forza nel poter frenare le retribuzioni eccessive dei manager. Come?

- l'assemblea generale degli azionisti voterà ogni anno l'importo delle retribuzioni del consiglio di amministrazione, della direzione generale e dell'organo consultivo.
- per gli azionisti che non possono essere presenti è prevista la votazione a distanza
- vengono abolite liquidazioni, altre indennità, retribuzioni anticipate, premi per acquisizioni e vendite, contratti di conulenza da parte di società appartenenti al gruppo per il quale si esercita la professione manageriale.

E se qualcuno cerca di fare il furbo e non rispetta la legge, sono previste pene che vanno dal pagamento di sei stipendi annui al carcere (fino a tre anni)

La battaglia contro i super stipendi è stata voluta e vinta da Thomas Minder, 52 anni, piccolo imprenditore rappresentante indipendente dell’Unione Democratica di Centro (UDC) alla Camera alta del parlamento svizzero. La sua campagna è iniziata nel 2001 quando fallì la compagnia aerea Swissair, il che aveva rischiato di mandare a carte quarantotto la sua azienda di famiglia che ne era fornitore. Ma il presidente del cda di allora aveva messo in tasca in anticipo cinque annualità di stipendio per restare in carica solo pochi mesi.

Troppo per Minder che ha iniziato a raccogliere firme per il referendum. Ovviamente l'opposizione di governo e confindustria svizzera (Economiesuisse) è stata molto forte e quindi ora che la proposta di legge dovrà essere approvata e trasformata in legge, è facile che verrà modificata.

Colpisce però come in Svizzera si sia riusciti addirittura a indire un referendum per contrastare quella che ormai da più parti è denunciata come un'ingiustizia sociale. E che il popolo ha promosso a pieni voti. Anzi, pienissimi.

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