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Professionisti, scatta l’obbligo del Pos

Un emendamento alla legge di stabilità prevede che le parcelle si paghino con carte di debito e di credito. Previste sanzioni per chi non si adegua

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Giuseppe Cordasco

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È ormai una telenovela senza fine quella riguardante l’obbligo, o presunto tale, per i professionisti di accettare pagamenti eseguiti con carte di debito e quindi la necessità in capo ad essi stessi di munirsi di relativa postazione Pos. L’ultima puntata si è registrata infatti proprio in queste ore. Con un emendamento ad hoc presentato alla legge di stabilità, attualmente in discussione in Parlamento, sono state infatti introdotte delle nuove e più stringenti regole. Secondo il dettato del nuovo provvedimento infatti, i professionisti avranno l’obbligo non solo di accettare le carte di debito, i cosiddetti bancomat, ma anche le carte di credito.

Pagamenti con il bancomat: cosa si può fare e cosa no


A questo proposito dunque dovranno obbligatoriamente dotarsi di postazione Pos. Le novità però non finiscono qui. Lo stesso emendamento prevede infatti che non ci siano più limiti minimi alle somme che sarà possibile pagare in moneta elettronica. Inoltre, e questa è la vera notizia per tutti i liberi professionisti, per chi non si adeguerà scatteranno sanzioni, la cui entità non è stata ancora stabilita e che sarà cura di futuri regolamenti definire nel dettaglio. Le regole appena esposte vanno quindi in pratica a stravolgere quello che era l’impianto normativo attualmente vigente, e che già si era andato comunque a sedimentare sulla base dell’idea che dovesse essere possibile concedere al cliente che lo volesse, di poter pagare con carta di debito. Secondo infatti le norma ancora in vigore, i professionisti avevano sì l’obbligo di permettere il pagamento elettronico, ma solo qualora esso fosse stato appunto esplicitamente richiesto.

Obbligo di Pos, ecco perché i professionisti protestano


L’obbligo in questione però non era generalizzato, ma innanzitutto riguardava solo le carte di debito e scattava poi solo a partire dalla somma minima di 30 euro, sotto i quali restava praticabile unicamente il pagamento in contanti. Una serie di adempimenti il cui onere era però fortemente annacquato dal fatto che l’eventuale mancato rispetto non era punito con nessuna forma di sanzione. Ora invece cambia tutto. Non solo bisognerà permettere al cliente di pagare con carte elettroniche e per qualsiasi cifra, ma chi non si adeguerà rischierà ammende salate. Resta da vedere nelle prossime settimane quali saranno i dettagli tecnici di una norma che rischia di sconvolgere non poco le pratiche commerciali e amministrative di milioni di liberi professionisti.

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