Mutui: solo 5 su 100 vengono accolti

Gli insegnati sono preferiti ai medici, i pensionati ai dirigenti. Gli operai rimangono il fanalino di coda

(Credits: Carlo Carino/ Imagoeconomica)

Cinzia Meoni

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È sempre più difficile ottenere un mutuo. Lo sanno bene gli operai che, secondo un'analisi effettuata da facile.it e da mutui.it , mostra come solo il 3,5% delle domande di mutuo effettuata dalle tute blu si sia poi trasformata in un prestito.

"Negli ultimi sei mesi abbiamo esaminato all'incirca 20mila domande. E solo il 5% di queste si è poi trasformata in una erogazione" dichiara a Panorama.it Lorenzo Bacca, responsabile di Mutui.it, broker online che, grazie agli accordi presi con le principali banche italiane confronta e seleziona le offerte presenti sul mercato a seconda delle esigenze dell'utente. Un dato sconfortante che testimonia, una volta di più, le difficoltà attraversate dall'universo bancario. "Prima dell'inasprirsi dell'ultima crisi del debito sovrano, a inizio 2011, le richieste di mutuo accolte si attestavano intorno al 9%, quasi il doppio rispetto ad oggi" commenta il manager che poi aggiunge: "gli istituti di credito, alle prese con le note problematiche patrimoniali, sono sempre meno propensi a concedere prestiti. Mutui soprattutto, visto che si tratta di erogazioni a lunga scadenza e quindi ancor più rischiosi. Certo quando si tornerà a parlare di crescita ....". L'intero settore  è tracollato nel corso del 2012: i mutui infatti, stando ai dati Crif , sono crollati del 42% rispetto all'anno prima.

Non per tutti tuttavia l'acquisto di una casa è così complicato. Le banche, come ci si poteva attendere, prediligono le posizioni sicure e dagli stipendi elevati. Quadri e funzionari ottengono il via libera sui mutui nel 14% dei casi (ma attenzione, la percentuale nel caso dei dirigenti, più facilmente licenziabili, si dimezza al 6,6%), gli insegnanti hanno in media risposte affermative nel 10,7% dei casi e sono seguiti a ruota da medici (al 7,6%), dai pensionati (al 7%) e, per finire, da quel che rimane della classe media italiana: le domande di impiegati e liberi professionisti conquistano un mutuo nel 5% dei casi. Il fanalino di coda è rappresentato dalle forze armate (al 4,4%) e dagli operai (al 3,5%). "Desta stupore che la figura dell'insegnante risulti tra le più facilitate ad ottenere un finanziamento. Evidentemente, più che gli stipendi bassi, giocano a loro favore i contratti statali, per le banche più sicuri rispetto a quelli privati" spiega Bacca che poi, per quanto riguarda il trend delle professioni dei richiedenti, non vede cambiamenti in atto.

Le maggiori erogazioni sono concesse, come facilmente ci si poteva attendere, ai dirigenti (140mila euro), seguiti dai liberi professionisti(131mila euro) e ancora una volta dagli insegnanti (129mila euro). Per gli operai la media è molto più bassa: 108mila. Medici, pensionati e dirigenti necessitano, in media, di un finaziamento pari a un terzo del valore dell'immobile. Il doppio operai e forze armate.

E sono le tute blu infine a doversi sobbarcare la durata media di mutuo più elevata. Un operaio ci metterà 28 anni prima di ripagarsi l'acquisto della casa.

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