Diamanti: quanto investire secondo DPI

Maurizio Sacchi, fondatore di Diamond Private Investment (160 milioni di fatturato nel 2015 e 600 stimati per il 2016) afferma: "Il 5% di un patrimonio può andare in preziosi"

Diamante

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Maurizio Tortorella

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Un diamante è per sempre, sosteneva una romantica pubblicità. Ma è anche un ottimo investimento: a sostenerlo con forza è Maurizio Sacchi, fondatore e amministratore delegato di Diamond private investment, creata nel 2005 con lo scopo di commercializzare diamanti per investimento attraverso la rete bancaria. “Il nostro fatturato è in continua espansione” dice Sazcchi a Panorama.it. “Da 70 milioni di euro nel 2014 siamo saliti a 160 nel 2015, e ne prevediamo 600 per il 2016”.

Merito degli italiani, che evidentemente vedono nelle pietre preziose un’interessante alternativa ad altri tipi d’investimento. Ma anche merito del continuo allargamento della rete bancaria cui Dpi si appoggia: praticamente tutte le banche popolari e le casse di risparmio sono coinvolte; il Monte dei Paschi lo è da due anni, Banca Intesa da quasi un anno. “L’obiettivo” segnala Sacchi “è portare il nostro servizio in tutto il sistema bancario”.

"Il 5% di un patrimonio" stima Sacchi "può essere correttamente investito in diamanti. Noi diamo vita democratica a questo settore: l'investimento minimo è di 3.800 euro. I tempi di rivendita sono veloci: garantiamo 30 giorni al massimo, ma attualmente siamo sui sette giorni. Ed è un investimento sicuro: se si guarda ai grafici degli ultimi anni, la crescita media di questo tipo d'investimento è del 3,5% annuo".

I diamanti di Dpi sono tutti certificati dai migliori istituti mondiali. Il bene viene consegnato fisicamente al cliente, che può tenerlo a casa o in una cassetta di sicurezza. Il primo anno, Dpi garantisce una polizza d'assicurazione gratuita. "È tutto estremamente trasparente" sostiene Sacchi. L'azienda ha 25 addetti diretti, più 70 agenti che seguono ognuno 170-180 agenzie bancarie.

Sacchi calcola che ogni giorno 180 nuovi clienti si avvicinano alla proposta di Dpi: 5.500 circa al mese. "Il loro taglio medio d'acquisto" aggiunge "è di 15-20 mila euro. L'operazione massima, finora, è stata di 3 milioni".

Dpi, società marchigiana leader in Italia per l’investimento in diamanti, con sedi a Milano e a Roma, ha festeggiato nel 2015 i primi dieci anni di vita. E oltre l'espansione di fatturato ha progetti d'internazionalizzazione già avviati in Svizzera e Regno Unito, e l’obiettivo di occupare anche i mercati tedesco, francese e russo.

Impegnata nel sociale, insieme alla Comunità di Sant'Egidio Dpi sta creando appartamenti per anziani a Roma. A Milano ha contribuito al Progetto Arca per dormitori e pasti distribuiti ai senza-tetto.

È inoltre sponsor della mostra su Parmigianino e Correggio, che sarà alle Scuderie del Quirinale fino al prossimo giugno.



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