Casa, dopo sei anni difficili adesso c’è aria di ripresa

Rapporto Cresme 2013: meno costruzioni, più ristrutturazioni

Case in costruzione (Credits: Imagoeconomica)

Il mercato immobiliare, se non ci saranno terremoti nell’economia mondiale, dovrebbe ripartire nel 2014. È quanto emerge dal rapporto Cresme 2013 su «Edilizia e legno: tra crisi ed opportunità», presentato a Dolo (Venezia) all’assemblea dell’EdilegnoArredo, l’associazione dei fabbricanti di prodotti per l’edilizia.

«Dal 2006 al 2012, il totale delle costruzioni è calato del 30 per cento» sintetizza Lorenzo Bellicini del Cresme (Centro ricerche per l’edilizia), «così come si è ridotta del 51 per cento la costruzione di nuove abitazioni e molti cantieri hanno rallentato la fine dei lavori perché il mercato langue (-48 per cento di compravendite e prezzi delle case calati del 28 per cento)». Secondo il Cresme, «anche se l’accesso al credito è difficile e il contesto generale appare negativo, la fascia alta dei potenziali acquirenti, con il calo dei prezzi, vede opportunità interessanti». «C’è una domanda latente pronta a muoversi, come in Spagna, dove le trattative immobiliari crescono» dice Alberto Lualdi, presidente di EdilegnoArredo, ricordando che «l’Italia è un mercato interessante per gli investitori stranieri». Una buona notizia per le aziende del settore che, per esempio, in questi anni hanno visto calare del 58,4 per cento la fornitura di porte e finestre.

Il mercato è cambiato, tanto che ora il 65 per cento del fatturato deriva dalla riqualificazione: gli italiani preferiscono restaurare la casa piuttosto che comprarne una nuova. Grazie anche agli incentivi fiscali introdotti dal governo, con le detrazioni per la manutenzione straordinaria e l’acquisto di mobili. Una boccata d’ossigeno per il settore.

Un’altra buona opportunità per le aziende italiane è il mercato estero perché, secondo Lualdi, «ci sono mercati in espansione in Asia e nel Nord Africa che apprezzano la qualità dei nostri prodotti. «Innovazione e internazionalizzazione» per Lualdi «sono le chiavi per uscire dalla crisi» e saranno le parole d’ordine del Made expo, la fiera del materiale di costruzione che si terrà a Milano dal 2 al 5 ottobre prossimi.

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