Bonus arredamento, sì agli elettrodomestici

Esteso l'incentivo che consente di portare in detrazione il 50% delle spese sino a 10.000 euro

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Un negozio di elettrodomestici – Credits: Ansa/Franco Silvi

Damiano Iovino

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Buone notizie per i produttori del settore arredamento e per i cittadini: anche gli elettrodomestici potranno beneficiare degli incentivi, fino a un tetto di 10.000 euro, previsti dal decreto sulle ristrutturazioni edilizie e l'efficienza energetica. Lo prevede un emendamento approvato dalle commissioni Industria e Finanze del Senato.

In particolare prevede l’estensione del bonus (che consente di portare in detrazione il 50% delle spese sino a 10.000 euro per l’acquisto di mobili per una casa oggetto di manutenzioni straordinarie) anche ai grandi elettrodomestici a libera installazione di classe non inferiore a A+ (e A per i forni) e per le apparecchiature per le quali sia prevista l’etichetta energetica.

In sostanza, se si ristruttura un appartamento, si può usufruire dell’incentivo anche per comprare un frigorifero o una lavatrice e non solo per i cosidetti elettrodomestici da incasso. Dopo l’esame in Commissione è possibile che la norma venga riformulata in aula, anche per chiarire una serie di dubbi emersi dalla prima stesura del decreto legge 63 del 4 giugno scorso, al centro del dibattito del Secondo Forum dela Federlegno Arredo, svoltosi a Milano il 13 giugno.

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