Economia

Scadenze fiscali: tutte le date

Tra maggio e giugno sono tanti gli appuntamenti che contribuenti e datori di lavoro non possono dimenticare

Taxes: Increase VAT? No, thank you

Barbara Massaro

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Caf con la lista d'attesa, commercialisti presi d'assalto, autonomi che piangono lacrime e sangue e calendari pieni di puntini rossi per non dimenticare le scadenze fiscali della prima metà dell'anno. Agenda alla mano ecco gli appuntamenti più importanti con tasse e Fisco che contribuenti e datori di lavoro non si possono dimenticare.

Fatturazione elettronica

La prima scandenza è il 30 maggio. E' quello l'ultimo giorno utile per trasmettere all'Agenzia delle Entrate un file, così si legge sul sito dell'Agenzia "Contenente gli elementi essenziali delle deleghe conferite per l'utilizzo dei servizi di fatturazione elettronica, nonché la copia delle deleghe cartacee che detti soggetti sono tenuti ad acquisire preventivamente e conservare, in originale, al fine di consentire gli opportuni controlli da parte dell'Agenzia delle entrate".

Si tratta di una scadenza che pertiene "Ai soggetti - recita la legge - ai quali è stata conferita procura speciale per la presentazione del modulo di conferimento/delega per l'utilizzo dei servizi di fatturazione elettronica presso un ufficio territoriale dell'Agenzia delle entrate e ai quali è riconosciuta la possibilità di autenticare la firma del delegante in virtù di quanto previsto dall'articolo 63 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600".

Liquidazione IVA

Il 31 maggio, invece, i soggetti passivi di IVA dovranno effettuare per via telematica la comunicazione periodica delle liquidazioni effettuate nel primo trimestre 2019.

Affitti

Sempre il 31 maggio è l'ultimo giorno per registrare i contratti di locazione e affitto che non abbiano optato per la "cedolare secca".

"L'imposta di registro - si legge sul sito dell'Agenzia delle Entrate - deve essere autoliquidata e versata entro 30 giorni dalla stipula prima della registrazione mediante mod. F24 Elide (con modalità telematiche per i titolari di P. IVA, ovvero secondo le modalità previste dall'art. 11, comma 2, D.L. n. 66/2014 per i non titolari di partita IVA);
la copia dell'attestato di versamento va poi consegnata all'Ufficio Territoriale dell'Agenzia delle Entrate insieme alla richiesta di registrazione. In caso di registrazione telematica, il pagamento è contestuale alla registrazione".

Tobin Tax

Passando a giugno il giorno 17 banche, società fiduciarie, imprese di investimento abilitate all'esercizio professionale nei confronti del pubblico dei servizi e delle attività di investimento dovranno versare la cosiddetta Tobin Tax ovvero l'imposta sulle transizioni finanziarie.

Iva - rata saldo

I contribuenti a partita Iva che hanno scelto di pagare il dovuto a rate con la prima quota il 18 marzo dovranno saldare i contributi entro il 17 giugno. Si tratta della quarta rata relativa al periodo d'imposta 2018. Il saldo dovrà avvenire per via telematica con la maggiorazione dello 0,33% mensile a titolo di interessi.

Imu

Ancora il 17 giugno i proprietari di case dovranno ricordarsi di versare l'acconto Imu del 2019. Va ricordato che il calcolo si effettua sulla base delle aliquote e detrazioni dei 12 mesi dell’anno precedente, risultanti dalle delibere comunali pubblicate sul sito Internet del MEF.

TASI

Anche la Tasi va versata il 17 giugno e riguarda tutti i soggetti proprietari di casa con eccezione delle abitazioni principali non "di lusso" e quindi non accatastate nelle categorie A/1, A/8 e A/9.

Prima rata saldo IVA

Il primo luglio è una data che devono ricordare in molti visto che il 30 giugno cade di domenica i contribuenti potranno far slittare i propri doveri fiscali al lunedì successivo.

Prima di tutto dovranno segnare sul calendario questa data i contribuenti titolari di partita IVA che devono effettuare i versamenti risultanti dalle dichiarazioni dei redditi annuali delle persone fisiche, delle società di persone e degli enti ad essi equiparati, e dell'IRAP che hanno scelto il pagamento rateale ed hanno effettuato il primo versamento differito al 1° luglio 2019.

La stessa scadenza riguarda anche i soggetti Ires che devono presentare il modello Dichiarazione IVA 2019, con periodo d'imposta coincidente con l'anno solare che approvano il bilancio entro 120 giorni dalla chiusura dell'esercizio.

Dichiarazione dei redditi 2019

Si tratta di una scadenza importante che riguarda le P.IVA. e non solo.

A rispettarla dovranno essere i contribuenti tenuti ad effettuare i versamenti dovuti dalle dichiarazioni dei redditi annuali delle persone fisiche, delle società di persone e degli enti ad esse equiparati e dell'Irap.

Si può scegliere di versare l'intero importo in un'unica soluzione oppure di utilizzare il primo luglio come data per liquidare la prima rata.

Nello stesso tempo anche coloro che non sono soggetti titolari di IVA dovranno versare l'anticipo dell'Irpef (se si decide di procedere per la soluzione rateale) oppure saldare tutto insieme.



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