Economia

Preatoni reinventa la "nuda proprietà"

Tempi più rapidi e realizzi sicuri per una nuova tipologia di finanziamento immobiliare

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Mikol Belluzzi

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Ernesto Preatoni, il fondatore di Sharm el Sheikh e del gruppo alberghiero Domina, ha lanciato una nuova iniziativa per rendere la nuda proprietà più liquida. Con la società Preatoni nuda proprietà, infatti, l’imprenditore punta a creare un portafoglio di immobili da offrire a investitori interessati a diversificare il proprio portafoglio. «Con questa iniziativa vogliamo risolvere un problema sociale: noi compriamo casa a persone anziane, permettendo loro di viverci fino alla fine della loro vita come usufruttuari» sottolinea l’immobiliarista.

Le novità introdotte da Preatoni sono sostanzialmente due. La prima è la velocità di realizzo. «Di norma un’agenzia immobiliare non è specializzata in questo settore e ci mette dai 6 ai 9 mesi per vendere una nuda proprietà» sottolinea Roberto Preatoni, amministratore delegato della nuova realtà e che da una decina d’anni ha una catena di agenzie focalizzate nell’intermediazione di nude proprietà. «Con noi, invece, il realizzo è immediato e per questo otteniamo uno sconto più alto, mentre offriamo all’acquirente la possibilità di riacquisto della nuda proprietà dopo tre-cinque a un prezzo concordato e rivalutato». Inoltre, l’acquirente può stipulare un contratto per non farsi carico delle spese straordinarie durante la vita dell’usufruttuario, che ricadranno su Preatoni nuda proprietà. In cambio l’acquirente, al momento della vendita dell’immobile, retrocederà il 40 per cento della plusvalenza alla società. «Siamo partiti da Milano con le acquisizioni e abbiamo 15 milioni di euro da investire» continua Ernesto Preatoni. «Se le cose andranno bene, partiremo con altri Paesi europei e tra 5-6 anni andremo in Borsa».

In Italia quasi l’80 per cento delle famiglie possiede una casa, il livello più alto in Europa, e nel 2017 si sono registrate circa 24 mila compravendite di nuda proprietà per un controvalore di 4,5 miliardi di euro. «Di queste circa un terzo sono operazioni che ci potrebbero interessare» conclude Roberto Preatoni, che ha anche annunciato che a settembre la società farà un’operazione di crowdfunding con un primario operatore italiano del settore «con cui realizzeremo nuova raccolta per sbarcare in altre città italiane oltre a Milano».

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