Disoccupazione, famiglie e povertà: cosa è cambiato, in peggio, negli ultimi dieci anni

Per l'Istat, un milione di nuclei familiari sono senza reddito da lavoro. Ecco com'è peggiorata la situazione dal 2004 in poi.

Manifestazione di disoccupati (Credits: Cesare Abbate/Ansa)

Andrea Telara

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Quasi un milione di famiglie italiane (per la precisione 955mila) sono senza un reddito da lavoro. E' il dato allarmante contenuto nel rapporto annuale dell'Istat sul 2012, che fotografa il progressivo impoverimento del nostro paese. Appena due anni fa, i nuclei familiari con tutti i componenti disoccupati erano infatti poco più di 720mila, cioè circa 230mila persone in meno (il 30%)  rispetto a oggi. Nel 2007, prima dell'arrivo della crisi economica, lo stesso dato era pari addirittura pari alla metà del 2013.

Le recenti rilevazioni dell'Istituto nazionale di statistica sono soltanto l'ultimo anello di una lunga catena di dati che, nell'arco di un decennio, hanno puntualmente messo in evidenza le difficoltà economiche degli italiani e, in particolare, di una fascia di popolazione: le coppie con uno o più figli a carico, che oggi rappresentano oltre la metà di tutti i nuclei familiari senza neppure un euro di reddito da lavoro.

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Prendendo in esame le statistiche dal 2004 in poi, per esempio, si registra una crescita notevole delle famiglie con figli a carico che non riescono più a mettere da parte qualche risparmio per far fronte a spese impreviste: erano il 24% del totale circa 9 anni fa mentre sono salite stabilmente sopra il 33% dal 2010 in poi.  Ancora peggio se la passano famiglie con un solo genitore e almeno un figlio minorenne che, oggi, non riescono a risparmiare neanche un centesimo al mese in oltre il 50% dei casi, contro il 39% del 2004.

I dati appena esposti sono strettamente connessi con quelli sul mercato del lavoro. Mentre l'attenzione dei mass-media si concentra quasi sempre sulla disoccupazione giovanile, ci si dimentica spesso di un fenomeno preoccupante (e strutturale) dell'ultimo decennio: la crescita quasi esponenziale del numero dei senza-lavoro che hanno già l'età del capofamiglia, cioè tra i 35 e i 59 anni. In questa fascia anagrafica, la quantità dei disoccupati era poco superiore alle 700mila unità nel 2005, mentre quest'anno ha superato ampiamente la soglia di 1,4 milioni di persone, dopo una crescita costante durata quasi due lustri.

Tra i senza-lavoro over 35, sempre nell'arco di un decennio, è anche raddoppiato il numero di persone che sono senza un impiego  da più di 12 mesi: nel 2005 erano poco più di 200mila persone mentre adesso sfiorano il mezzo milione di unità. Con questo scenario di fondo, è ben comprensibile un altro dato dell'Istat che merita di essere sottolineato: tra le famiglie con figli, ben 15% ritiene di aver subito un notevole peggioramento delle proprie condizioni di vita negli ultimi 12 mesi . Alle soglie del 2000, invece, soltanto il 3,8% dei nuclei familiari lamentava la stessa situazione. Ma a quei tempi, si sa, la crescita economica viaggiava sopra il 2-3% all'anno: tutta un'altra storia.

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