Marijuana, prezzi più bassi con la liberalizzazione

Gli effetti delle leggi di mercato iniziano a farsi sentire, ma gli esperti ridimensionano l'entusiasmo

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Una pianta di marijuana – Credits: Robyn Beck/AFP/Getty Images

Stefania Medetti

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Negli Stati Uniti, gli effetti della legalizzazione e depenalizzazione della marijuana iniziano a farsi sentire: il suo prezzo, come quello di qualsiasi altro prodotto, è  adesso soggetto alle normali regole di mercato. Il Washington Post, riferisce Vice News, ha elaborato i prezzi pubblicati dal sito Price of Weed, indice globale per le vendite di marijuana e ha scoperto che un'oncia di marijuana costa ai consumatori americani 286,35 dollari, contro i 314 del 2011, prima cioè che il Colorado e Washington, nel 2012, legalizzassero la marijuana per usi ricreativi. Il consumatore finale, dunque, paga 36 dollari per 3,5 grammi di cannabis. Non sorprende sapere che i prezzi più bassi si possono trovare in quegli stati - Oregon, Washington e Colorado - che per primi hanno legalizzato la marijuana per uso ricreativo, ma anche in California, che la ha legalizzata per usi medicali nel 1996. In Oregon, per esempio, un oncia di marijuana costa in media 190 dollari.

Alcuni esperti sono convinti che una crescente legalizzazione impatterà ulteriormente in modo positivo sui prezzi. “Quando le persone acquistano marijuana o altre sostanze dai trafficanti di droga, pagano un prezzo aggiuntivo per compensare i venditori del rischio di arresto e incarcerazione”, spiega Beau Kilmer, co-direttore dell’istituto di ricerca sulle droghe Rand drug policy research centre. “Con la legalizzazione, questi rischi sono eliminati e siccome la sostanza è coltivata come qualsiasi altra pianta, i costi di produzione e distribuzione continueranno a calare”. Per contro, Jeffrey Miron, economista di Harvard e sostenitore della legalizzazione e della tassazione della marijuana, smorza l’entusiasmo: i prezzi caleranno se il governo federale legalizzerà la marijuana, ma non si tratterà di un decremento verticale.

Nell’equazione, infatti, vanno aggiunte altre due variabili. Innanzitutto, le restrizioni imposte al commercio di marijuana falsano un po’ le cose rispetto ad altre categorie merceologiche. Quindi, se in Colorado – stando ai prezzi di Price of Weed – la marijuana costa il 24% in meno della media nazionale, il divieto di pubblicità e l’impossibilità di utilizzare le banche come avviene per altre attività commerciali, impatta sui ritorni dei commercianti. In secondo luogo, la legalizzazione non significa necessariamente un allargamento della base di clienti con conseguente riduzione dei prezzi. Piuttosto, è lecito immaginare una differenziazione dei prezzi al rialzo, a seconda della tipologia di prodotto e della modalità di consumo. Allo stesso modo in cui una tazza di caffè costa poco se consumata al banco e molto se servita al tavolino in un posto elegante.

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