Lavoro

Pensioni e quota 100, come funziona

Chi potrà andare in pensione nel 2019 con 62 anni di età e 38 di contributi. Ecco il decreto del Governo ed i numeri delle domande

PENSIONI, SINDACATI IN PIAZZA PER CAMBIARE LA FORNERO

Andrea Telara

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Il Governo ha approvato il decreto che regola il sistema pensionistico italiano che cambierà di nuovo e arriverà la tanto discussa quota 100, la finestra di pensionamento che consentirà di mettersi a riposo con 62 anni di età e 38 di contributi. Ecco, di seguito, una panoramica sulle cose da sapere per capire meglio come funziona (il sito del Governo è attivo da gennaio). 

Per quanto riguarda il numero di domande presentate fino al 16 aprile all'Inps sonoarrivate 119.978 domande per l’accesso. Di queste, 42.999 sono state presentate da lavoratori dipendenti e 40.221 sono arrivate dai lavoratori della gestione pubblica.

Le donne che hanno presentato richiesta sono 31.601 e gli uomini 88.377. Inoltre 41.173 domande sono arrivate da persone che hanno meno di 63 anni di età e 54.644 da persone che hanno età compresa fra i 63 e i 65 anni; 24.161 sono gli over 65 che hanno fatto richiesta.

La finestra di uscita

La quota 100 è un requisito di pensionamento che consente di mettersi a riposo quando la somma dell’età anagrafica e degli anni di contributi versati supera un determinato livello (fissato appunto a 100). Può ritirarsi dal lavoro chi ha 62 anni di età e 38 anni di carriera. 

Le soglia minime

Esiste però una soglia minima anagrafica per l’accesso al pensionamento che è fissata a 62 anni. Chi dunque ha compiuto 61 anni e ne ha accumulato 39 di contributi, non potrà mettersi a riposo con la quota 100, pur avendone in teoria diritto. E’ stato fissato un livello minimo di 38 anni anche per i contributi dversati: chi per esempio ha già 63 anni non potà congedarsi dal lavoro con 37 anni di contributi (63+37=100), ma dovrà attendere 12 mesi in più e andare in pensione con la quota 101. 

Quando entra in vigore

Il pensionamento con la quota 100 scatterà dal 1° aprile. Fanno eccezione i dipendenti pubblici che dovranno aspettare un po’ di mesi in più. Gli statali che maturano i requisiti della quota 100 entro il 31 marzo dovranno attendere il 1° luglio. Chi matura i requisiti dopo il 1° aprile, invece, potrà ritirarsi dopo il 1° ottobre. 

Progetto  Sperimentale 

Le regole sulla quota 100 non valgono per sempre ma, al momento, sono fissate per il periodo 2019-2021. Fra tre anni, non vi è la certezza assoluta assolute se le norme attuali resteranno  in vigore o meno. 

Resta in parte la Fornero 

Anche nel 2019, restano comunque in vigore i requisiti previsti dalla Legge Fornero per le pensioni di anzianità, quelle che scattano una volta compiuta una determinata età, indipendentemente dagli anni di contributi. Anche quest’anno potrà andare in pensione chi ha 67 anni all’anagrafe, a prescindere dagli anni di carriera (purché siano pari a un minimo di 20). 

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