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Pensioni, chi ha diritto alla quattordicesima

Il governo progetta di dare una mensilità aggiuntiva a 1 milione di pensionati in più. Ecco come funziona oggi questo assegno straordinario

Un milione di persone in più. E' la platea di pensionati a cui il governo potrebbe dare la quattordicesima di pensione,  già oggi destinata agli over 64enni con reddito medio basso. Con la Legge di Stabilità 2017,  questo assegno potrebbe essere allargato a un numero più alto di beneficiari. Ma come funziona oggi questo trattamento straordinario istituito nel 2007 e che viene pagato nel luglio di ogni anno? Il primo requisito da rispettare, per avere la quattordicesima, riguarda l'età: il pensionato deve infatti aver già compiuto i 64 anni o compierli comunque nel 2016. In quest'ultimo caso, il pensionato ha diritto a una quattordicesima ridotta, proporzionale a quei mesi dell'anno in cui ha oltrepassato la soglia dei 64. Esempio:chi ha compito quest'età il 15 luglio, cioè alla metà esatta del 2016, quest'anno ha percepito una quattordicesima dimezzata.

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Il secondo requisito da rispettare riguarda i redditi. La quattordicesima piena, infatti, oggi spetta solo a chi guadagna meno di 9.787 euro lordi all'anno (corrispondenti a una volta e mezzo la pensione minima). Sopra questa soglia di reddito, l'importo della quattordicesima si riduce gradualmente fino ad azzerarsi del tutto una volta raggiunti i 10.290 euro lordi annui di imponibile. Dal 2017 queste soglie potrebbero essere innalzate, anche se è ancora presto per fare previsioni. Non va dimenticato, però, che i limiti di reddito per avere l'indennità si riferiscono a quasi tutte le entrate complessive del pensionato e non soltanto quelle pensionistiche. Sono dunque inclusi nel calcolo i redditi da capitale soggetti alla ritenuta alla fonte, le rendite di affitto o derivanti dal possesso di terreni e fabbricati, purché non si tratti dell'abitazione principale. Sono escluse invece le indennità di accompagnamento, gli assegni familiari o il tfr (trattamento di fine rapporto,cioè la liquidazione).

Pensioni 2017, cosa potrebbe cambiare

Va ricordato, poi, che l'importo assegno dipende non soltanto dai redditi ma anche dalla quantità di contributi versati dal pensionato nel corso della carriera. Chi ha lavorato per almeno 15 anni (18 anni nel caso degli autonomi) riceve una quattordicesima di 336 euro. Chi ha versato tra 15 e 25 anni di contribuzione (tra 18 e 28 anni nel caso degli ex-lavoratori autonomi) prenderà una quattordicesima di 420 euro, che sale a 504 euro per chi ha invece alle spalle una carriera di oltre 25 anni (28 anni per gli autonomi). Si tratta dunque di importi inferiori alle pensioni minime ma che, per lo meno, sono completamente esentasse. Più che una pensione, infatti, la quattordicesima dell'Inps è un vero e proprio sussidio, su cui il fisco non trattiene neppure un centesimo.

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