Lavoro

Io Co.co.co. senza più ammortizzatori sociali

Cosa succede oggi a un collaboratore che perde il posto dopo le recenti novità dell'Inps

sit-in precari

Andrea Telara

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"Salve mi chiamo Mario Rossi e sono un lavoratore precario assunto con un contratto di collaborazione coordinata e continuativa, un co.co.co. Da quest’anno, se il mio datore di lavoro mi lascerà a casa, non avrò più sussidi alla disoccupazione, a differenza dei miei colleghi che hanno perso il posto nel 2015 e nel 2016”. Il signor Mario Rossi è un personaggio di fantasia ma non è difficile trovare dei lavoratori italiani che si trovano nella sua stessa situazione. Da quest’anno, infatti, non ci sarà più la Dis-Coll, un sussidio alla disoccupazione che copriva 300mila collaboratori in tutta Italia. I soldi sono finiti, l’ha ufficializzato oggi l’Inps, dando conferma a una notizia che era già nell’aria da tempo.


Dis-Coll, il sussidio alla disoccupazione per i precari


La storia della Dis-Coll, dunque, sembra destinata a chiudersi per sempre anche se i sindacati dei precari come la Nidil-Cgil invitano il governo a metterci una pezza e a trovare i soldi per questo ammortizzatore sociale. A ben guardare, non servirebbe certo una cifra astronomica visto che la Di-Coll è stata finanziata nel 2016 con appena 54 milioni di euro, una goccia nel mare magnum del bilancio pubblico. In attesa di vedere come si comporterà l’esecutivo, è innegabile che la storia della Dis-Coll sia stata fin dall’inizio abbastanza sofferta.


Il Jobs Act


Istituito nel 2014 con il Jobs Act, questo ammortizzatore sociale è partito con molto ritardo nell’aprile del 2015. Già nel 2016 sembrava destinato a saltare ma poi sono stati trovati in extremis i soldi. Quest’anno, a quanto pare, le risorse non ci sono e i collaboratori che perdono il posto di lavoro rischiano dunque seriamente di rimanere senza sussidi. Gli assegni della Dis-Coll non erano particolarmente generosi e si calcolavano con le stesse regole della Naspi (l’indennità ordinaria di disoccupazione) ma avevano una durata minore. Nello specifico, il sussidio era proporzionale ai compensi percepiti dal lavoratore, fino a un massimo di 900-1.000 euro circa mensili. Mentre l’assegno ordinario di disoccupazione può coprire per 24 mesi, però, la durata della Diss-Coll non poteva oltrepassare i 6 mesi. Ma ora, purtroppo, i collaboratori hanno perso anche questa copertura minima.


Naspi, i nuovi sussidi per la disoccupazione


Va ricordato che il Jobs Act, la riforma del lavoro del governo Renzi, ha eliminato alcuni contratti flessibili come le collaborazioni a progetto (co.co.co) a partire dal 2015. Tuttavia, sono stati comunque mantenuti in vita i contratti di collaborazione già iniziati negli anni precedenti e non ancora conclusi. Inoltre, per alcune categorie di lavoratori come i professionisti iscritti agli Ordini (per esempio i praticanti commercialisti o gi avvocati) esistono ancora le vecchie collaborazioni coordinate e continuative (co.co.co). Migliaia di contratti precari sopravvivono, insomma, mentre gli ammortizzatori sociali spariscono.


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