I dieci profili più richiesti dalle aziende quest'anno in Italia

Il paese non ha più bisogno di ingegneri, ma di tecnici specializzati, segretarie, addetti alle vendite, esperti web. I risultati dell'ultima indagine di ManpowerGroup

– Credits: Carlo Carino Imagoeconomica / Imagoeconomica

Massimo Morici

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L’Italia della ripresa ha bisogno di operai e di tecnici specializzati, ma anche di segretarie, di addetti alle vendite, di esperti del web, di cuochi e di camerieri. 

È quanto emerge dall’ultima indagine condotta da ManpowerGroup su 37.000 aziende presenti in 42 paesi, tra cui l’Italia, che accende i riflettori su un aspetto dell’occupazione spesso trascurato nelle ricerche di settore: quello della difficoltà a reperire sul mercato figure professionali qualificate.

Domanda e offerta sul mercato del lavoro sono sempre più disallineate, tanto che la percentuale di aziende che segnalano la carenza di talenti, ossia la capacità di trovare sul mercato personale ad hoc di cui hanno bisogno, è salita in un anno dal 17 al 34%, il dato più alto degli ultimi sette anni.

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E questo perché scuole e università fanno fatica a seguire la corsa delle aziende italiane, impegnate nelle sfide poste da un mercato sempre più globale: le competenze tecniche (le cosiddette hard skills), l’esperienza e le competenze trasversali (soft skills) sono le tre principali carenze rilevate dai datori di lavoro durante i colloqui.

"La continua evoluzione e l’aumento della complessità impattano sulle esigenze delle imprese, che intraprendono una ricerca continua e sempre più raffinata dei talenti di cui hanno bisogno per competere. Le lavorazioni della meccanica di precisione, di cui l’Italia è leader, sono un esempio di come una professionalità si stia evolvendo in un contesto sempre più tecnologico, così come nel settore digital oggi cerchiamo figure professionali che sei mesi fa non esistevano" spiega Stefano Scabbio, amministratore delegato di ManpowerGroup Italia e Iberia. 

Ma quali sono i profili più difficili da trovare sul mercato e, quindi, più richiesti oggi dalle aziende italiane?

Profili di produzione e tecnici specializzati compaiono al primo e secondo posto della classifica del 2014, in particolare nel settore meccanico, elettromeccanico, elettronico.

Al terzo posto troviamo le segretarie, gli assistenti alla direzione e le figure amministrative, mentre al quarto gli addetti alle vendite precedono gli esperti IT e del web, piombati al quinto posto nel 2014 dal terzo nel 2013.

Al sesto si confermano i sales manager, mentre cuochi, camerieri e portieri (ossia il personale addetto alla ristorazione e personale alberghiero) scalzano dal settimo posto gli ingegneri che quest’anno escono addirittura di classifica.

All’ottavo troviamo i professionisti nel settore contabilità e finanza che spodestano gli autisti, piombati nel 2014 al decimo posto, un gradino sotto i formatori che prendono il posto degli operatori di macchine (nono posto nel 2013).

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