Decreto Lavoro: ecco quando le aziende potranno incassare l'Aspi

Chi assume un disoccupato riceverà la metà del sussidio per l'impiego non ancora riscosso dal lavoratore

(Credits: Ansa)

Andrea Telara

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Metà del sussidio di disoccupazione, che spetterebbe al dipendente se fosse ancora disoccupato. E' il nuovo incentivo alle assunzioni di cui beneficeranno le aziende, grazie all'ultimo Decreto Lavoro , appena varato dal governo Letta. Si chiama Dote Aspi ed è un "bonus" che non andrà a beneficio soltanto dei giovani (come gli altri sgravi sui contributi appena introdotti e riservati agli under 30) ma anche dei lavoratori ultra 40enni o ultra 50enni, i quali incontrano spesso molte difficoltà nel reinserirsi nel mondo produttivo. Ecco come funzionano le nuove agevolazioni.

TUTTO SULLA RIFORMA FORNERO

I NUOVI AMMORTIZZATORI SOCIALI

Gli incentivi riguardano le assunzioni di chi attualmente incassa l'Aspi (assicurazione sociale per l'impiego), il nuovo ammortizzatore sociale introdotto dal governo Monti, che è pari al 75% delle ultime retribuzioni (con un tetto massimo di 900 o 1.000 euro circa al mese, a seconda dell'ammontare dello stipendio percepito prima di perdere il posto). Nel 2013, il sussidio ha una durata massima di 8 mesi per la maggior parte dei disoccupati e di 12 mesi per gli ultra 50enni.

Dopo l'approvazione Decreto Lavoro, dunque, le aziende che assumono a tempo indeterminato una persona alla quale spettava l'Aspi, avranno diritto a percepire il 50% dell'indennità non ancora goduta dal disoccupato. Esempio: se un neo-assunto deve ancora incassare 6 mesi di Aspi, l'impresa avrà diritto a 3 mensilità di assegno. Si tratta indubbiamente di una norma che incentiva il reclutamento di nuovo personale da parte delle aziende anche se, almeno in teoria, dovrebbe favorire soprattutto alcune categorie di lavoratori, cioè quelli che hanno perso il posto da poco tempo. Più breve è il periodo di disoccupazione, infatti, maggiore sarà l'ammontare dei sussidi che il dipendente non ha ancora percepito e, di conseguenza, più basso sarà anche l'importo degli incentivi spettanti all'azienda. Inoltre, non va dimenticato che, secondo le statistiche, il 50% dei disoccupati italiani sono senza lavoro da più di 12 mesi, cioè hanno ormai superato il periodo coperto dagli ammortizzatori sociali. Per molti nostri connazionali, insomma, l'Aspi è soltanto un miraggio.

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