Hard-Brexit: la guida del governo in caso di mancato accordo

Sono le prime 25 note tecniche. Parlano di maggiori costi per le imprese sulle importazioni e per i privati sui pagamenti internazionali

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Il ministro per la Brexit Dominic Raab - Londra, 23 agosto 2018 – Credits: EPA/Luke MacGregor / POOL

Ilaria Molinari

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L'accordo completo sulla Brexit tra Europa e Regno Unito è sempre più lontano. E a dirlo sono le prime 25 note tecniche sulle 80 previste per gestire la cosiddetta "no deal Brexit" (Brexit senza accordo), anche detta "Hard-Brexit", che da Londra il ministro dedicato Dominic Raab (successore di David Davis, che l'8 luglio scorso si è dimesso dal governo di Theresa May) ha iniziato a presentare. Presto saranno distribuite sotto forma di guida a tutti: cittadini e imprese.

Per quanto Raab confidi ancora in un accordo, tuttavia ha ricordato che "dobbiamo prepararci anche a prendere in considerazione l'alternativa" sotto gli strali del Labour Party di Jeremy Corbyn che da tempo evoca l'immagine della "catastrofe".

I costi maggiori

Per quanto Raab confidi in un accordo che consenta al Regno Unito di adottare una serie di regole della UE che autorizzino le importazioni dal blocco comunitario e viceversa (per esempio sui farmaci), il primo avvertimento che ha fatto è stato proprio alle imprese che devono prepararsi ad affrontare maggiori vincoli e costi doganali, tanto da consigliare loro di acquistare software adeguati o avvalersi di spedizionieri propri.

Il governo ha poi rassicurato gli agricoltori sul fatto che continuerà a pagare loro i sussidi attualmente legati all'Ue, avvertendo però al contempo i produttori di alimenti organici che i loro prodotti dovranno essere certificati da un organismo riconosciuto dall'Ue, per poter essere venduti nel blocco. Con costi conseguentemente maggiori.

Ai cittadini, invece, è stato già anticipato il fatto che saranno colpiti da "aumenti dei costi e tempi di processamento più lenti" sulle transazioni in euro, e del fatto che "il costo dei pagamenti con carta tra Regno Unito e Ue probabilmente aumenterà". Spenderanno di più per lo shopping online mentre i pagamenti internazionali non saranno più esenti dal "divieto di sovrapprezzo" secondo le regole Ue, si legge nel piano. Il sovrapprezzo che per i britannici vale circa 185 milioni di euro.

La guida

Nel complesso, il manuale online che il governo di Londra si prepara a diramare a milioni di imprese e famiglie è dunque articolato in 25 documenti rivolti a varie categorie, dalle finanze alle farmacie, dagli agricoltori ai ricercatori nucleari, dagli imprenditori ai lavoratori dipendenti, dagli studenti ai pensionati.

Fra le difficoltà maggiori ipotizzate dal manuale, figurano le sovrattasse sul pagamento con carta di credito fuori dal Regno Unito; la messa in conto di dazi doganali su import ed export e di tempi di attesa; possibili difficoltà di riscuotere la pensione o di avere conti correnti bancari britannici per i cittadini britannici che risiedono nella UE, regole per i ricercatori nucleari.

Ma soprattutto si consiglia a strutture sanitarie e farmacie di fare scorte preventive 'precauzionali' di medicinali importati perchè non si creino pericolosi vuoti, anche se, assicura il documento, i medicinali continueranno a essere importati dall'Ue, avviso che gli ha portato addosso le critiche di "terrorismo".

Il neoministro Raab ha però rassicurato sulle "folli affermazioni" che arrivano a prospettare carenze di cibo. "Lasciatemi assicurare, al contrario di certe folli affermazioni, che potrete ancora godervi un club sandwich dopo la Brexit e non ci sono piani per schierare l'esercito per assicurare l'approvvigionamento di viveri", ha detto.

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