Economia

Economia Usa da record grazie a Donald Trump

Crescita costante, disoccupazione in calo e taglio dei tassi da parte della Fed: la politica economica di Trump funziona

TRUMP NUCLEARE

Barbara Massaro

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Centoventi mesi di crescita costante e continua. Durante il ciclo d'espansione economica più lungo della storia statunitense il Pil Usa è cresciuto del 25% con un tasso di disoccupazione sceso a maggio al 3,6%

Economia Usa: mai così bene

La certificazione dell'ottimo stato di salute dell'economia americana era stata data dal National Bureau of Economic Research qualche giorno fa e la notizia ha anticipato di poco la decisione della Fed di tagliare i tassi.

Per sostenere la crescita Usa in un contesto globale però incerto (Brexit, guerra dei dazi con la Cina, economia europea traballante) la Fed, infatti, potrebbe (i mercati lo danno sicuro al 100%) decidere di tagliare i tassi d'interesse come da tempo auspicato dal Presidente Donald Trump che continua a sottolineare che il costo del denaro è troppo elevato.

E proprio Trump è il grande artefice della straordinaria crescita Usa degli ultimi anni e festeggia alle parole pronunciate da Jerome Powell, il governatore della banca centrale Usa nominato da Trump nel 2018 come successore di Janet Yellen.

La decisione della Fed di tagliare i tassi

"La Fed agirà in modo appropriato per sostenere l'espansione" ha dichiarato Powell nel corso della sua audizione al Congresso.

Powell ha definito il mercato Usa "sano" e la tendenza al consumo dei cittadini "consistente" e per questo ha aperto alla possibilità di decidere il taglio dei tassi per sostenere la crescita. La decisione verrà presa ufficialmente alla riunione della Fed in calendario tra il 30 e il 31 luglio.

L'euforia dei mercati è il segnale più tangibile dell'entusiasmo con cui è stata accolta la notizia. A Wall Street seduta record con l'indice Dow Jones e l'S&P 500 che toccano i massimi storici.

A metà giornata il Dow Jones sta avanzando dello 0,48%, arrivando a toccare il massimo storico intraday di 26.9843,45 punti, l'S&P 500 dello 0,52%, superando la quota dei 3mila punti, a 3.002,98, e il Nasdaq Composite dello 0,73%.

Perché i tassi verranno tagliati

La decisione della Federal Reserve è la conseguenza della preoccupazione di cui ha parlato Powell che teme gli effetti relativi alla guerra dei dazi Usa Cina e paventa le conseguenze che potrebbe avere l'incerto esito della Brexit e la congettura economica europea sulla spinta alla crescita degli USA.

Il punto è quello di non far sì che un contesto globale non brillante porti sfiducia anche negli States. Powell ha sottolineato la preoccupazione circa il "notevole rallentamento" degli investimenti delle aziende da quando è in corso la trade war Usa Cina. "Questa debolezza potrebbe influire anche sull'economia americana", ha detto Powell.

In Commissione finanza il governatore della Fed ha spiegato che "Si è rafforzata la posizione per una politica monetaria più accomodante" anticipando l'attesa notizia del taglio dei tassi. 

E intanto nelle intenzioni di voto in vista delle politiche Usa del 2020 Donald Trump vola al 44%.

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