Uber Pop: la reazioni dopo lo stop dei giudici

Economisti liberal e clienti contro la sentenza che ha bloccato il servizio di noleggio autista on demand della multinazionale californiana

Uber

Applicazione Uber – Credits: David Ramos/Getty Images

Massimo Morici

-

Uber Pop sarà attivo sulla app della multinazionale californiana ancora per due settimane. Terminato il periodo concesso per adeguarsi alla decisione del tribunale di Milano di bloccare il servizio, la multinazionale tech Uber (valutata di recente dal Wall Street Journal in 17 miliardi di dollari) dovrà disattivare questa funzione per evitare una penale da 20mila euro per ogni giorno in più di utilizzo.

Resteranno attivi, invece, i servizi Black e Van, che possono essere svolti solo da autisti autorizzati al sevizio ncc. Ricordiamo che i servizi di noleggio autista on demand targati Uber sono disponibili in cinque città italiane: Genova, Milano, Torino, Padova e Roma.

Intanto, l'Antitrust fa sapere che la "materia non è di competenza dell'Autorità, ma del giudice ordinario" e aggiunge anche che "Internet rappresenta un grande fattore di sviluppo economico che non può essere fermato, ma occorrono regole per definire soluzioni equilibrate fra i vari interessi in gioco".


La risposta di Uber su Facebook

Siamo ovviamente molto dispiaciuti dalla decisione presa ieri su Uberpop, una decisione che rispettiamo ma non...

Posted by Uber on Mercoledì 27 maggio 2015


La reazione del general manager di Uber Italia
Responsabile di Uber in Italia è la vulcanica Benedetta Arese Lucini. Poco più che trentenne, laurea alla Bocconi e Master a New York, è una manager con alle spalle importanti esperienze a Morgan Stanley, nell’investment banking a Londra, e in Crédit Suisse, per il quale ha seguito la creazione di alcune start - up  tech nella Silicon Valley in California.

Dopo la sentenza del tribunale di Milano che ha bloccato il servizio Uber Pop, la giovane manager si è impegnata in prima persona in una campagna sui social network a sostegno del brand Uber.

I legali della multinazionale, invece, stanno lavorando sul provvedimento di sospensione "cautelare e urgente", anche se alle centinaia di autisti di Uber pop è già arrivata una mail per spiegare l'accaduto.


Cosa dicono i maître à penser
La decisione di Claudio Marangon, giudice della sezione specializzata imprese del tribunale di Milano, ha scatenato le reazioni di imprenditori del settore tech e di economisti di area liberal con interventi sulla stampa nazionale (Stampa, Sole 24 ore, Corriere) ed estera (Guardian). Eccone alcuni dei più commentati in rete.


Le opinioni degli internauti
Come sempre accade di fronte a casi del genere, l'opinione pubblica si divide in pro e contro. I primi sembrano essere il partito maggioritario, questa volta, ma non mancano critiche al business della multinazionale californiana che rischia di mettere in seria difficoltà migliaia di tassisti italiani.

© Riproduzione Riservata

Leggi anche

Uber Pop: ecco come funziona

A metà tra un taxi (senza licenza) e un servizio di car sharing, permette a chiunque abbia patente e auto di offrire un servizio di trasporto

Uber Pop, confermato il blocco

Il Tribunale di Milano ha ribadito la decisione a favore delle associazioni di categoria dei tassisti. Se la app non smetterà di funzionare, penale di 20mila euro al giorno

Ci sono più auto Uber che taxi a New York

Per la prima volta le autovetture nere che si chiamano con una app sorpassano in numero le tradizionali auto pubbliche gialle

Come guadagnare 250mila dollari l'anno (sfruttando Uber)

Un po’ show room, un po’ focus group, ecco come un autista intraprendente ha trasformato l’auto in un business di successo

Commenti