Il settore dei salumi italiani ha registrato un fatturato di oltre 8 miliardi di euro durante lo scorso anno, con un incremento dei ricavi pari all’1,5%. Di questi circa 1,5 miliardi provengono dall’export. Anche la produzione aumenta dello 0,6% con 1.184 milioni di tonnellate prodotte, nonostante una lieve flessione dei consumi interni. Parte di questo settore d’eccellenza è Salumi Pasini, azienda nata nel 1949 a Trezzano sul Naviglio, da un’idea di Angelo Pasini.

Dopo settant’anni, il marchio è ora nelle mani della terza generazione Pasini che, proprio dalla loro sede storica in provincia di Milano, hanno contribuito a far conoscere questi salumi non solo in Italia, ma nel mondo, unendo la saggezza della tradizione all’energia e la passione delle nuove generazioni. Punto di forza dell’azienda è la sua attenzione alle materie prime e la cura nella produzione di ciascun prodotto, come nelle lavorazioni di un tempo. La filiera produttiva vede infatti stagionature ancora in legno, legature a mano dei salami proprio come si faceva una volta e persino il massaggio a mano del lardo e della bresaola per un sapore unico.

Pasini crede fortemente nella tradizione regionale e proprio per questo motivo è nata quella che il responsabile della produzione Filippo Pasini definisce «la prima filiera lombarda da suini nati, allevati e lavorati esclusivamente in Lombardia». «Una linea che esalta il nostro territorio d’origine» aggiunge Andrea Pasini nato e cresciuto a Trezzano Sul Naviglio , responsabile commerciale per il marchio. Salumi Pasini propone così una linea composta da carni non solo completamente italiane, ma lombarde. « Il territorio della Regione Lombardia rappresenta per noi un vero orgoglio. Da sempre la nostra missione è quella di cercare di offrire ai nostri clienti una qualità di prodotti elevata» che, come precisa Daniela Pasini, responsabile marketing, passa anche da un’immagine curata nei minimi dettagli.

Per Andrea Pasini, «Salumi Pasini ha voluto incontrare la domanda dei consumatori che sono sempre più alla ricerca di prodotti del territorio». Da queste premesse nascono prodotti come il prosciutto cotto alta qualità, preparato dalla selezione delle migliori cosce di suini nati e allevati in Lombardia. Oppure la bresaola di suino, massaggiata a mano per assorbire meglio gli aromi e per avere una carne più morbida in un primo momento e dopo un periodo di riposo di alcuni giorni processata nuovamente a mano con l’aggiunta di un vino rosso tipico del territorio. E poi ancora il lardo speziato, creato a partire dai tagli di carne di prima scelta, ammorbiditi con un delicato massaggio manuale e con sei diverse tipologie di spezie.

Tra i salami, due spiccano sugli altri. Per primo, il campagnolo legato a mano, un classico dei salumi stagionati, ottenuto grazie a una combinazione equilibrata tra carne di suini esclusivamente lombardi, sale, pepe e aromi selezionati. Un vero e proprio classico della tradizione, di cui esiste anche una versione unica caratterizzata dall'aggiunta di vino spumante della Lombardia. Segue l’innovativo salame gran filetto, che usa uno dei tagli più pregiati del suino Lombardo, per l'appunto il filetto, per offrire un prodotto ancora più ricercato e di alta qualità.

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