Philip Morris raddoppia a Bologna

Il colosso del tabacco investe 500 milioni per ampliare la capacità produttiva per prodotti senza fumo a Crespellano

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IQOS Embassy, il dispositivo elettronico che scalda ma non brucia il tabacco – Credits: Ada Masella

Sergio Luciano

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Philip Morris International (Pmi) raddoppia a Bologna: il colosso del tabacco ha annunciato un secondo investimento di ulteriori 500 milioni di euro, per l’espansione della capacità produttiva dello stabilimento per prodotti senza fumo a Crespellano (Bologna).

Lo stabilimento è il primo per la produzione su larga scala dei cosiddetti Heets, cioè gli stick di tabacco usati con il dispositivo di riscaldamento elettronico Iqos.
Completato nel settembre 2016, l'impianto attualmente impiega oltre 600 persone – che fanno parte delle oltre 1000 impiegate dall’azienda considerando anche gli stabilimenti di Zola Predosa – qualificate in meccanica, elettronica e chimica. L’ultimazione dell’espansione è prevista entro la fine del 2018, e fa parte dei piani dell’azienda per raggiungere una capacità installata totale annua di circa 100 miliardi di stick di tabacco riscaldato entro la fine del 2018.

“La scorsa settimana abbiamo annunciato la realizzazione della nostra seconda fabbrica ‘greenfield’ a Dresda (Germania)”, spiega Frederic de Wilde, Presidente della Regione Unione Europea per Pmi: “L'espansione del primo impianto a Crespellano (Bologna), mostra quanto sia alto il livello dei nostri attuali sforzi per trasformare in realtà, nel più breve tempo possibile, la visione di Pmi di un futuro senza fumo”.

Il potenziamento dell'impianto di Bologna rappresenta una "tappa storica nell'impegno di PMI per sostituire le sigarette con alternative migliori, a beneficio dei fumatori, della salute pubblica e della società", aggiunge Michele Cattoni, Vicepresidente Technology & Operations per prodotti a potenziale rischio ridotto: “Espandiamo rapidamente la nostra capacità produttiva per i prodotti senza fumo, per soddisfare la crescente domanda dei fumatori adulti”.

Iqos e gli Heets sono disponibili per i fumatori adulti in Italia dal novembre 2014. Iqos è attualmente disponibile in città chiave di oltre 25 mercati in tutto il mondo. Più di due milioni di persone hanno già abbandonato il fumo per passare ad Iqos. L'espansione dell'impianto di Bologna segue l'annuncio, sempre nel mese di giugno, dell’investimento di circa 320 milioni di dollari per l’impianto di produzione di Heets che Pmi realizzerà a Dresda, in Germania, in aggiunta alla riconversione dei propri stabilimenti produttivi in Grecia, Romania e Russia.

Iqos è una delle quattro piattaforme-prodotto scientificamente comprovate come “smoke-free” che Pmi sta sviluppando per rispondere alla domanda dei fumatori adulti verso alternative migliori rispetto alle sigarette. Dal 2008, Pmi ha assunto oltre 400 scienziati e ricercatori e ha investito oltre 3 miliardi di dollari in ricerca, sviluppo, e validazione scientifica dei prodotti senza fumo. L'azienda condivide apertamente le proprie metodologie ed evidenze scientifiche per la revisione e la verifica indipendente da terze parti, e ha pubblicato i risultati della propria ricerca in oltre 200 articoli e pubblicazioni dal 2011.
I risultati della ricerca scientifica condotta da Pmi fino ad oggi indicano che Iqos può presentare un minore rischio di danno per i fumatori che passano a questi prodotti, rispetto alla persistenza dell’abitudine al fumo.

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