Mps, Mussari e i derivati. Cosa possono fare, adesso, i piccoli azionisti della banca

Assemblea infuocata dei soci dell'istituto toscano, che sono già pronti a muoversi contro gli ex-amministratori. Ecco come

Una protesta davanti a una sede del Monte dei Paschi (Credits: Ansa)

Andrea Telara

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Il comico e neo-leader politico Beppe Grillo o i due fondatori del movimento Fermare il Declino, cioè l'economista Michele Boldrin e il giornalista Oscar Giannino. E' lunga la lista di personaggi intervenuti all'assemblea degli azionisti del Monte dei Paschi di Siena (Mps), convocata oggi per la prima volta, dopo lo scandalo sui derivati che coinvolge l'ex-presidente della banca, Giuseppe Mussari .

MPS E I DERIVATI

L'attuale numero uno di Mps, Alessandro Profumo, ha dato rassicurazioni sulla solidità finanziaria e patrimoniale dell'istituto, prima di affrontare l'ordine del giorno della riunione: il via libera ai Monti Bond, cioè gli aiuti governativi che permetteranno alla banca di dotarsi di una nuova scorta di capitale.

MPS E I CORRENTISTI DELLA BANCA

Le rasssicurazioni di Profumo, però, ai piccoli azionisti Mps non bastano di certo. Ora, i soci si preparano a chiedere il conto ai predecessori dell'attuale management, cioè gli ex-vertici guidati da Mussari e rimasti in carica fino al 2012. Per adesso, è ancora prematuro dire con precisione come si muoverà l'intero popolo dei soci di Mps, per tutelare i propri diritti. La via maestra, comunque, è già segnata. Si tratta della costituzione come parte civile nei processi, nel caso in cui (ma il condizionale è d'obbligo) il vecchio management della banca dovesse essere rinviato a giudizio.

IL MONTE DEI PASCHI, MUSSARI E LA POLITICA

La pensa così Domenico Bacci, segretario nazionale del Siti (Sindacato italiano per la tutela dell'investimento e del risparmio), che oggi conta circa 25mila iscritti. A dire il vero, Bacci si è già mosso da tempo in questa direzione e, attraverso il sito web del Siti , nel novembre scorso ha avviato una raccolta di adesioni tra i soci di Mps, dopo che l'istituto toscano è finito nelle indagini della Procura di Siena, che vuol vederci chiaro sulla contestata e costosissima scalata all'Antonveneta: la banca acquisita nel 2007 da Mussari e colleghi (a prezzi stellari).

LE INDAGINI SU MPS

L'intenzione di Bacci è proprio quello di prepararsi a una costituzione come parte civile, unendo le forze di migliaia di soci. “E' fuori discussione che molti piccoli azionisti di Mps abbiano subito un danno per i comportamenti dei vecchi amministratori ”, dice il segretario del Siti, “visto che il titolo della banca ha perso in borsa circa l'80% durante gli ultimi due anni, con uno scivolone che non può essere imputabile soltanto alla crisi dei mercati”.

Dunque, gli investitori che hanno perso un mucchio di soldi con le azioni della banca toscana possono unirsi all'iniziativa del Siti, la cui adesione è però a pagamento e costa tra i 60 e i 250 euro circa, a seconda dell'entità del capitale investito nei titoli. Quasi sicuramente, tuttavia, la raccolta di adesioni promossa da Bacci non rimarrà un caso isolato, poiché i piccoli azionisti di Mps si sono da tempo organizzati anche con altre associazioni che oggi rappresentano migliaia di risparmiatori in tutta Italia.

IL MONTE DEI DESIDERI

Nel marzo scorso, per esempio, è nata Azione Banca Monte dei Paschi di Siena guidata da Antonio Spinelli. Si tratta di un'organizzazione rappresentativa dei piccoli soci dell'istituto e che, prima di muoversi, attende di capire come si comporterà Profumo nelle prossime settimane (cioè vedere se l'attuale presidente avvierà un'azione di responsabilità contro i vecchi amministratori). A Siena e dintorni c'è anche invece Azione Buon Governo Mps , presieduta dall'insegnate Maria Alberta Cambi e da alcuni ex-dipendenti della banca. Anche loro, come il Siti, si sono mobilitati da tempo per tutelare la posizione dei piccoli soci, dopo l'avvio delle indagini sull'operazione Antonveneta.

Infine, quasi sicuramente non starà con le mani in mano neppure Elio Lannutti, senatore uscente dell'Italia dei Valori (non ricandidato) e numero uno dell'associazione dei consumatori Adusbef. Oltre a lanciare strali contro gli ex vertici della banca, Lannutti ha avanzato nei giorni scorsi l'ipotesi di un'azione di responsabilità contro Bankitalia e la Consob, colpevoli a suo dire di non aver vigilato abbastanza sui comportamenti di Mussari e colleghi.

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