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La verità sull'accordo Ibm-Governo per Human Technopole

Nessun riferimento all'utilizzo dei dati sanitari dei cittadini. Il ministro Lorenzin mette la parola "fine" alle recenti polemiche sul caso

Spoleto, Giorgio Mulè intervista il ministro della salute Beatrice Lorenzin

Il ministro della salute Beatrice Lorenzin – Credits: Silvia Morara

"Nell'accordo di collaborazione sottoscritto tra il Governo italiano e Ibm nel 2016 non c'è nessun riferimento all'utilizzo dei dati sanitari dei cittadini". Così il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ha messo per ora la parola "fine" alla questione sollevata da alcuni media sull'esistenza di un accordo "sottobanco" tra IBM e il Governo italiano per le cessione dei dati sanitari di privati cittadini.

Ma andiamo con ordine.

L'accordo a cui ci si riferisce prevede investimenti per circa 150 milioni di euro destinati a una parte della costruzione del polo di ricerca Human Technopole nell'area ex Expo di Milano per la quale Ibm si è impegnata a fornire le infrastrutture necessarie a supportare il programma di sviluppo. L'obiettivo è "promuovere l'economia sanitaria e la sua efficienza, sostenendo nella trasformazione digitale gli obiettivi posti dall'agenda digitale italiana" ha dichiarato Lorenzin per conto della Presidenza del Consiglio, ribadendo che "il memorandum d'intesa con Ibm non contiene alcun riferimento a dati sanitari, tantomeno alla loro cessione".

Il chiarimento è stato reso necessario dal fatto che più volte il Fatto Quotidiano aveva lanciato accuse paventando l'esistenza di un accordo sottobanco tra IBM e il Governo per la cessione dei dati sanitari.

Riguardo alle diverse tipologie di progetti che Ibm vorrebbe proporre, Lorenzin ha ricordato che "dovrebbero comunque essere specificamente individuate le finalità del trattamento, la tipologia e la natura dei dati che si intendono trattare, oltre alla sicurezza che sarebbe necessario adottare. Le attività - ha aggiunto - si svolgerebbero naturalmente nel pieno rispetto del codice in materia di dati personali e protezione. Tali progetti dovrebbero essere pertanto sottoposti a una valutazione dell'Autorità competente, che potrà prescrivere ogni misura ritenuta necessaria al fine di assicurare un'effettiva tutela e garantire rispetto del trattamento. Per quanto attiene alla collaborazione tra Ibm e Human Technopole - ha concluso - nessuna azione è stata ancora presa".

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