Aziende

Doxa è diventata grande e cerca alleanze

La società di sondaggi di Marina Salamon ha incrementato il fatturato del 37% in cinque anni. Ora cerca partner con cui fare (forse) il salto in Borsa

Marina Salamon e Vilma Scarpino

Andrea Telara

-

Chi segue abitualmente i sondaggi di sicuro ne conosce il nome: Doxa, che in greco antico significa opinione. Ma forse in pochi sanno davvero cosa c'è dietro alle tanto dibattute rilevazioni, agli exit poll o alle ricerche di mercato firmate Doxa. C'è un'azienda che negli ultimi 5 anni, da quando è iniziata la crisi economica internazionale, è andata in controtendenza e ha continuato a crescere.

I bilanci della società parlano chiaro: nel 2011, la Doxa spa aveva un giro d'affari di 29,1 milioni di euro e 160 dipendenti. Oggi, invece, il fatturato ha superato i 40 milioni mentre l'organico è di 246 persone, a cui si aggiungono centinaia di intervistatori free-lance che collaborano con l'azienda sul territorio nazionale. Il tutto accompagnato da un ebitda (margine operativo lordo) attorno all'8-9% dei ricavi. E ora, per il futuro, guarda a nuovi partner con cui allearsi, crescere e chissà, forse un domani approdare sui mercati finanziari. Ma niente fretta.

Impronta femminile
Niente fretta perchè la Borsa non è un obiettivo obbligato, come ha spiegato a Panorama.it la donna che ha creduto in Doxa più di chiunque altro: Marina Salamon, imprenditrice di lungo corso, che controlla il 90% del capitale della società attraverso la sua holding Alchimia (azionista anche di Banca Ifis e del marchio di abbigliamento per bambini Altana). "Il nostro merito è aver puntato soprattutto su due fattori: le risorse umane e l'innovazione generata dall'avvento delle tecnologie digitali”.

E quando Salomon dice "nostro" si riferisce soprattutto a lei e a un'altra donna: Vilma Scarpino, amministratore delegato della società e azionista di minoranza con una partecipazione del 10%.


LEGGI ANCHE: Chi sono le donne pronte per Piazza Affari


Nel futuro di Doxa c'è l'aggregazione con un altro player. O almeno è quanto vorrebbe fare Salamon. "Possibilmente dovrebbe essere un'azienda con un business complementare al nostro" spiega. Sicuramente un passo che l'imprenditrice sente obbligato per un crescita che altrimenti potrebbe faticare a mantenere i ritmi degli ultimi cinque anni.

Obiettivo la Borsa? Non è detto. "Abbiamo le risorse per camminare con le nostre gambe senza la necessità di andare sul listino, italiano o estero che sia" taglia corto Salamon. Se Borsa deve essere non sarà di certo prima dell'alleanza con un'altra impresa. Dunque, c'è un "bel po' di tempo davanti". E ancora migliaia di sondaggi da realizzare.


© Riproduzione Riservata

Leggi anche

Quattro generazioni di made in Italy

Per la maison creata da Luisa Spagnoli un successo di creatività e lungimiranza, e alle spalle un marchio che ha fatto la storia del costume del '900

È made in Italy l'impianto di biogas scelto dalla Germania

Riapre la Borsa greca: clamoroso crollo

Cina: la Borsa crolla sui timori per l'economia

Shanghai e Schenzen cedono oltre il 6%. Oltre allo yaun debole, pesa la crescita del mercato immobiliare che ridurrà le misure espansionistiche di Pechino

Ferrari in Borsa a Wall Street - FOTO

Il New York Stock Exchange si tinge di rosso. Il cavallino rampante occupa New York e Sergio Marchionne esulta

Quarant'anni di Cdi, borsa a giovane scienziato per studiare database

Crollo della borsa di Shanghai, 5 cose da sapere

Il listino cinese ha perso in un giorno 5.5 punti, per un'inchiesta su alcuni broker. Ma, a parte le vicende giudiziarie, c'è ancora lo spettro di una bolla

Ferrari in Borsa a Milano

Dopo la quotazione a New York, la casa automobilistica debutta a Piazza Affari a 43 euro per azione. All'apertura presente anche il premier Matteo Renzi

La Borsa Internazionale del Turismo torna a Milano

L'edizione 2016 della BIT apre oggi e offrirà agli amanti dei viaggi un'ampia scelta di mete tradizionali e classiche

Commenti