Storie di puttane: 10 libri che parlano del mestiere più antico del mondo

Una vera e buona puttana non ama che il piacere (Anonimo, La Cauchoise, ou Mémoires d'une courtisane célèbre, 1784)

Le 10 copertine dei libri legati al tema della prostituzione

Valeria Merlini

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La letteratura è colma di storie in cui le protagoniste sono “signore del piacere”. Per scelta, per fatalità o per sventura. Moderne, lontane dal nostro presente, incastonate in pezzi di storia ormai trascorsa.

La parola “prostituzione” deriva dal latino "pro statuere" che significa mettere in mostra, esporre; nell'uso comune ha preso il significato di prestazione sessuale a scopo di lucro. È senza dubbio un mestiere praticato da migliaia di anni: una volta erano le cortigiane, ma anche le favorite, quindi semplici puttane, ora le escort, tutte a praticare quello meglio conosciuto come il mestiere più antico del mondo. Da Messalina a Veronica Franco, da Emma Hamilton alla Bella Otero.    

Senza andare così lontano nel tempo, qui di seguito troviamo una selezione dei migliori romanzi recenti le cui protagoniste raccontano la loro storia composta sempre e comunque da una clientela quanto mai varia (ed avariata).   

Puttana di Nelly Arcan
Gremese, 2014 – (192 pagine)                                
Nella camera del grande edificio di Montréal in cui svolge la sua professione, una prostituta aspetta tra un cliente e l’altro. L’attesa si nutre di ricordi e i ricordi danno voce all’incalzante, impudica confessione con cui Cynthia – è il suo nome da puttana – si racconta ai lettori.
Nella scrittura disperata, con lunghi periodi inframmezzati da virgole come sospiri, come gemiti di un coito, la giovane Nelly Arcan, morta suicida nel 2009, riversa tutto il suo disgusto, tutto lo squallore che la circonda, tutta la sua inquietudine per un’esistenza lasciata trascorrere mentre la morte aspetta dietro l’angolo.

La favorita di Leda Melluso
Piemme, 2014 – (378 pagine)                            
1580. Isabella, che tutti chiamano "la Castigliana", non avrebbe mai lasciato la Spagna per trasferirsi a Palermo se non per amore. Peccato che l’uomo che le aveva promesso amore eterno si è poi rifugiato in un matrimonio di convenienza. Fu così che Isabella, rimasta sola e senza possibilità di sostentarsi, imboccò l’unica via possibile: divenne una cortigiana. Da cortigiana a concubina per fuggire al Tribunale dell’Inquisizione il passo fu breve.

Storia di una puttana di Adele Carrion
Lite editions, 2013
Kris è una donna contemporanea. È molto bella, giovane e disinibita. Ama il sesso e non ha nessun pudore. Per questo e per amore dei soldi ha deciso di fare la prostituta. Vende il suo corpo a clienti di alto livello e non si tira mai indietro anche di fronte a richieste poco convenzionali. Nella sua vita così ben organizzata qualcosa però s'incrinerà e la costringerà a fare i conti con effetti collaterali non prevedibili.

Sette diavoli di Marco Archetti
Giunti, 2013 – (192 pagine)                        
Egle Petrillo ha dodici anni, perde i genitori durante la guerra e uno zio sconosciuto prende lei e il fratello che ha difficoltà di apprendimento con sé trascinando entrambi in un’altra città. Per lei, finita la seconda guerra mondiale, comincia la guerra personale. Fuggirà da quella casa, verrà inseguita, fuggirà ancora. Il vicolo la ingoierà e diventerà una prostituta, sarà allora Sette diavoli per tutti. Ma a quel punto ci saranno ancora molti conti da regolare. Il romanzo racconta la sua vendetta, la sua sfida mettendo Dio sotto accusa, il suo riscatto.

Selvaggia di Leonardo Belmonte
Arduino Sacco editore, 2013 – (340 pagine)
Primi anni del 1900.
Un’epoca fatta di fatica, sudore, pane sazio di dolore, femmine silenziose, uomini senza onore, con altrettanti maschi, in attesa dell’onore.
Un’epoca che dava poco spazio all’essere di donna, cui era consentito solo dare mute risposte a doloranti domande.
Risposte silenziose, con un altrettanto cenno à capo basso, solo questo era concesso loro, alle decisioni prese, dell’essere maschile che imponeva lo zittire.
Per la donna, assai penosa e dolorante era partorire una figlia femmina considerata senza alcun valore, sé non quello restante di un villan allargar di cosce.

Quasi mai di Daniel Sada
Del Vecchio, 2013 – (448 pagine)    
La Seconda Guerra Mondiale è appena finita e Demetrio Sordo, un giovane agronomo di inconsistenti ambizioni è preso da una novità: il sesso a pagamento nei bordelli. Proprio in uno di questi, sviluppa una passione per Mireya: è lei l’unica prostituta che desidera, e per averla ogni giorno pagherà una tariffa extra e sarà costretto a chiedere un aumento di stipendio. In breve la sua vita sembra esaurirsi in questa relazione fisica. Fino a quando…

Due vite in vetrina di Martine & Louise Fokkens
Vallardi, 2013 – (208 pagine)    
Martine e Louise Fokkens sono sorelle gemelle. Oggi hanno settant'anni, e per cinquanta si sono messe in vetrina nel Red Light District di Amsterdam. Abbandonata ogni illusione di una vita romantica, le due gemelle rifiutano di essere delle vittime e tengono sempre ben saldo in mano il timone della loro vita. Sono donne forti e, grazie a una notevole dose di ironia, riescono a vivere il mestiere più antico del mondo proprio così, come un mestiere come un altro.
Dopo 355.000 clienti (stimati), oggi Martine e Louise, protagoniste anche del film- documentario “Meet the Fokkens”, non si prostituiscono più: colpa dell'artrite.

Come l’acqua sul fiore di loto di Hwang Sok-yong
Einaudi, 2013 – (384 pagine)
Lianhua, Fiore di Loto, è il nuovo nome di Shim Chong. A quindici anni, la giovane viene venduta dal padre a un ricco mercante cinese e inizia la sua carriera di concubina. Da cortigiana a geisha, da tenutaria di bordello, a moglie di un potente occidentale, la storia di un apprendistato erotico, e umano, in un paese ricco di contraddizioni.

Confessioni di una baby prostituta di Veronica Q
Newton Compton, 2013 – (pagine)
Veronica ha un passato scabroso. A soli quattordici anni, sconvolgendo all’improvviso la sua sobria esistenza, entra a far parte di un mondo estremo, fatto di sesso sfrenato, fiumi di alcol e montagne di droga. In brevissimo tempo, ribalta completamente tutte le regole che aveva seguito fino a quel momento. Quelle che dovrebbe rispettare ogni brava bambina cresciuta in una famiglia dell’alta borghesia romana. Ma Veronica è stanca di essere una brava bambina, e la sua famiglia, forse, non è poi così perfetta.

Trilocale di plastica di Petra Hůlová
Baldini & Castoldi, 2013 – (192 pagine)
Una prostituta trentenne esercita il suo mestiere con ferrea disciplina e finanche un pizzico d’orgoglio, lavorando alacremente alla propria crescita professionale per tenersi stretta la sua fetta di mercato. In questo ramo però si fa presto a invecchiare e allora diventa fondamentale «non puzzare e tenere d’occhio il peso». Teatro delle sue gesta è un trilocale in plastica – «quello che probabilmente qualcuno chiamerebbe bordello è per me un nido umano di calore pieno di angolini ricchi di sorprese nascoste» – e il catalogo è vario: triangoli, incontri a due o di gruppo o ancora numeri acrobatici che richiedono appositi attrezzi e travestimenti adeguati.

@violablanca

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