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‘Sentimi’ di Tea Ranno: 100 voci di donne e una storia da ricordare

Un romanzo toccante e originale che celebra la sorellanza

Sentimi di Tea Ranno

Antonella Sbriccoli

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“Sentimi, tu che tieni la penna in mano e ragioni scrivendo sopra la vita e la morte”...

Così cento spiriti di donne si rivolgono all’autrice nella notte del 29 febbraio 2016. E’ la notte speciale di un anno bisestile, umida e senza luna in cui, per qualche strano motivo, tante ombre femminili sono rimaste incastrate tra la vita e la morte. Si chiamano Pietra, Stella, Maria, Fioretta. Donne buone e cattive, che sono state tradite, o hanno tradito;  vittime di soprusi e vendette - “palombelle prese di mira dal cacciatore e uccise” - ma anche artefici di cattive azioni: usuraie, invidiose della vita altrui, suore dal cuore di pietra. Tutte hanno in comune la volontà di farsi ascoltare, con la speranza di restare vive nel ricordo grazie alla penna dell’autrice, in grado di “levare a qualcuna la macchia della calunnia e dare a qualcuna la pace della verità”.

Le voci si affollano nella mente di Tea Ranno, nutrendosi dei suoi studi e dei suoi ricordi di bambina in un rincorrersi di storie che incarnano la "Spoon River” dell'autrice.

“Sentimi, signora”, ripetono. E noi lettori ascoltiamo, seduti accanto alla narratrice sulla panchina della piazza del piccolo paese siciliano. Catturati dalla sua maestria nel tessere le cento voci in un'unica, grande "storia delle storie": quella della piccola Adele, figlia illegittima dai capelli rossi, simbolo del tradimento coniugale. Per anni Rosario, il cornuto, tenterà di ucciderla per eliminare la prova dell'oltraggio subito da sua moglie; per anni, tutti le donne del paese, ormai spiriti, uniranno le loro forze per salvare la vita della ragazza, superando rivalità e contrasti.

Non è la prima volta che Tea Ranno, scrittrice siciliana abilissima nel saper coinvolgere il lettore nell'incanto delle sue storie, si dedica alla Sicilia e alle presenze femminili di questa terra: lo ha già fatto ne La sposa vermiglia e in Viola Foscari, abituandoci ad essere trasportati tra colori, sapori e segreti che il tempo ha sgretolato. In Sentimi, attraverso "Cento uci e ‘n cuntu" ben congegnati, riesce a reinventare se stessa e a trasportarci nel cerchio di un femminile sano, fatto di una sorellanza che va oltre le discriminazioni e unisce tutte le donne. 
 

Tea Ranno, Sentimi

Frassinelli, 2018. 218 p.


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