San Valentino, 3 libri e una poesia per sopravvivere

Non tutti vorranno (o potranno) festeggiare il giorno degli innamorati. Ecco tre consigli di lettura per ‘uscirne vivi’

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Sopravvivere a San Valentino – Credits: Thinkstock

Andrea Bressa

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Il continuo bombardamento di proposte, idee e programmi che attraversa i media in occasione di San Valentino può essere indigesto per chi, per caso o per scelta, passerà il "giorno degli innamorati" da solo, o semplicemente lo passerà proprio come un giorno qualunque. Ecco allora tre letture per affrontare la romantica ricorrenza e uscirne incolumi.

Rimedi contro l’amore – Publio Ovidio Nasone (Marsilio)
Il vate dell’amore per eccellenza non ha solo insegnato l’arte amatoria, ma ha anche provveduto a metterci in guardia dalle conseguenze negative, che, si sa, sono profondamente dolorose. In quest’opera sono raccolti 400 distici elegiaci per resistere all’amore o liberarsene.

È così che la perdi – Junot Diaz (Mondadori)
Soprattutto negli affetti, qualunque cosa possa accadere, qualsiasi sbaglio uno possa compiere o colpo baso possa ricevere, questa divertente raccolta di racconti ci ricorda una cosa fondamentale: c’è sempre un nuovo inizio.

Se fa male non vale – Walter Riso (Piemme)
Il sottotitolo spiega bene l’intento del libro: Come rottamare le false verità sull'amore e vivere alla grande in coppia. L’autore, psicologo, compie una rassegna sui pregiudizi e le credenze che trasformano l’amore in doloroso sacrificio, quando dovrebbe essere invece un costante toccasana.

Infine una poesia di Fernando Pessoa, intitolata Tutte le lettere d’amore:

Tutte le lettere d’amore sono
ridicole.
Non sarebbero lettere d’amore se non fossero
ridicole.
Anch’io ho scritto ai miei tempi lettere d’amore,
come le altre,
ridicole.
Le lettere d’amore, se c’è l’amore,
devono essere
ridicole.
Ma dopotutto
solo coloro che non hanno mai scritto
lettere d’amore
sono
ridicoli.
Magari fosse ancora il tempo in cui scrivevo
senza accorgermene
lettere d’amore
ridicole.
La verità è che oggi
sono i miei ricordi
di quelle lettere
a essere ridicoli.
(Tutte le parole sdrucciole,
come tutti i sentimenti sdruccioli,
sono naturalmente
ridicole).

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- Rimedi contro l’amore – Publio Ovidio Nasone (Marsilio)
- È così che la perdi – Junot Diaz (Mondadori)
- Se fa male non vale – Walter Riso (Piemme)

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