"Muoia Sansone ma non i dorotei" di Giuliano Ramazzina

Un nuovo libro dove l'autore propone un'analisi, tra passato e presente, di un modo di fare politica "circolare"

Credits: Ufficio stampa

"Una volta c’era l’Homo sapiens, oggi c’è l’Homo doroteo". Lo afferma Giuliano Ramazzina nel suo nuovo libro, dove propone un’analisi, tra passato e presente, di un modo di fare politica "circolare" nato come marchio di una corrente della Democrazia cristiana e diventato, con la Prima e la Seconda repubblica, una deriva amorale cavalcata, in modo trasversale ai partiti, da affaristi e faccendieri.
Perché leggerlo
Per l’autore sono ancora i dorotei a dominare la scena politica e nel libro ne traccia un profilo: un uomo dalle spiccate doti direttive e organizzative, da sfruttare nella gestione del partito come se fosse un’azienda da dirigere, e i sostenitori del partito i clienti dell’azienda stessa. Un imprenditore-politico, a cavallo tra onestà e disonestà.

Muoia Sansone ma non i dorotei di Giuliano Ramazzina
(Marcianum press, 108 pagine, 11 euro)

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