'Matta per Manolo' di Bea Buozzi. Il primo libro de Il club dei tacchi a spillo

Bea conosce tutto delle scarpe, poteva esimersi dal creare una trilogia che le calzasse perfettamente?

Bea Buozzi, Matta per Manolo (particolare della cover) – Credits: Mondadori

Valeria Merlini

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Che la mia amica Bea Buozzi fosse una patita, maniaca compulsiva ossessionata dalle scarpe lo avevamo capito tutte. Perché la giovane donna che si aggira per la città con il volto celato da una mascherina (e che mascherina ) ha un dono: un tacco come bacchetta magica.

Se prima l’avevamo amata con Chi dice donna dice tacco , ora la adoreriamo in questa sua primissima trilogia che, guarda caso, ha un nome profetico: Il club dei tacchi a spillo (Mondadori ).
Matta per Manolo (quel Manolo !) è il primo volume.

Trovare il tacco giusto è spesso difficile. Trovare l’uomo perfetto praticamente impossibile. Ecco perché Palladiana (non il pavimento che calpestate abitualmente, sia ben chiaro) ha rinunciato all’amore e si è buttata a capofitto nel lavoro.

Palladiana è l’autrice di testi per la trasmissione Sposami subito dell’emittente televisiva FlyTv. Posata la piuma imbevuta di inchiostro, abita a Palazzo Ranieri. L’altisonante magione è arricchita più che da fasti che ricordano un monegasco principato, dai suoi abitanti: il portinaio-poeta in cerca dell’amore, la prorompente ammaliatrice di uomini (sposati e non, respiranti e quasi), ma soprattutto lei, Ivanna Tramp. Trapiantata da Maracaibo in hot pants e tacco 16, passa le sue giornate a districarsi tra un appuntamento (di lavoro, sia ben inteso) e il successivo, mentre dispensa consigli (di moda, di vita, di savoir faire) alla vicina di casa, quella Palladiana che pare aver perso il senso del buon gusto.

Una doverosa precisazione: non è che Palladiana abbia tutte queste soddisfazioni dal suo lavoro. La sua quotidianità è infatti lastricata (scusate il riferimento) e dettata dagli umori di una eccentrica e capricciosa Isotta, la starlette-conduttrice della trasmissione che va a caccia dei matrimoni più curiosi. Ad affiancarla un regista ombroso e un proprietario di rete che intrattiene una liaison temeraria con Isotta.

In una delle loro trasferte lavorative (quella che chiude un anno e ne apre uno nuovo), in una Napoli piovosa e tutto tranne che mite, Palladiana si consola con un paio di Manolo da urlo, un arancino indigesto, il tutto accompagnato dalle profezie della Maga Circa spuntata dal nulla e dissolta sicuramente da qualche parte.

Palladiana rimugina sulle profezie: tubi e uomo che viene dal passato. Come possono legarsi le due cose? Tornata a casa, nella fredda Milano di gennaio, avrà modo di scoprirlo.

Ecco che leggiamo le peripezie (quando non sono vere e proprie odissee) tra un consiglio di stile dettato da Ivanna nel suo blog, una trasferta lavorativa per quella che ormai pare essere l’onda da cavalcare (il sì per tutta la vita in una diretta televisiva dai luoghi più impensabili, pronunciato dalle figure più improbabili). Accanto a tutto questo la caccia all’uomo del “per sempre”, perché ora basta essere la zitella di famiglia!

Cosa c’è di meglio che rivedere uno ad uno tutti gli uomini della tua vita nel tentativo di cercare manco fossi un cane da tartufo quello che ti impalmerà? Tra un mago della finanza, un farabutto della caldaia, un Siddharta di Chinatown, un “ti aspetterò per tutta la vita” e pochi altri (così pochi che le amiche di sempre, Francesca in primis, ma anche Ivanna e un caleidoscopico Tequilla Big Bang non sanno farsene una ragione) accompagniamo Palladiana in questa caccia al tesoro. Rigorosamente in tacchi a spillo, sia chiaro!

Matta per Manolo
di Bea Buozzi
Mondadori, 2014
(252 pagine)

@violablanca

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