Luigi Tazzari, foto del 'Mare d'Inverno'

Un libro fotografico con paesaggi finti che sembrano veri o ambienti reali che appaiono come artificiali. Ma le immagini sono tratte dalla realtà senza artifici: è proprio questo a renderle interessanti

Rita Fenini

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Lo sguardo di Luigi Tazzari in Mare d'inverno si rivolge prevalentemente al territorio di appartenenza, la spiaggia e il mare della riviera emiliano-romagnola.

L'unico "effetto speciale" lo ha prodotto la natura, regalando quella bianca coltre di neve che astrae il paesaggio marino. Ma è l'ambiguità del mezzo fotografico a completare l'opera, inquadrando, sotto la guida di Tazzari, solamente alcune porzioni di realtà, quelle spoglie di elementi architettonici identificabili. È solamente con il susseguirsi delle immagini che aumenta il grado di riconoscibilità del paesaggio, in modo particolare nelle fotografie che mostrano le cabine-spogliatoio in muratura dalla cromia accesa e contrastante: qui l'atmosfera rarefatta ed equivoca delle prime fotografie precipita nella più tangibile realtà del luogo.


Mare d'inverno
di Luigi Tazzari
edito da Damiani, novembre 2012

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