Le 8 cose che ricorderemo per i libri del 2015

Dal pre-visionario Houllebecq al primo miliardo di lettori di Anna Todd: gli eventi letterari che resteranno nella storia dell'anno appena trascorso.

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Michel Houellebecq – Credits: MIGUEL MEDINA/AFP/Getty Images

Stefania Vitulli

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Il pre-visionario Houellebecq
È il 7 gennaio 2015 e in Francia è prevista l’uscita dell’attesissimo, nuovo romanzo di Michel Houellebecq dal titolo “Sottomissione”: si sa che sarà una storia fantapolitica, in cui un partito a forte matrice islamica vincerà le elezioni d’Oltralpe del 2022. Lo stesso giorno, nella redazione del giornale satirico Charlie Hebdo, accade l’impensabile: l’assalto di due killer franco-algerini, al grido di Alah è grande, provoca una strage, 12 i morti. “H.” decide di sospendere ogni forma di promozione del libro, per non cavalcare l’onda dell’islamofobia e dello “scontro di civiltà”.

Il primo miliardo di Anna Todd
Anna Todd e la sua fanfiction After (Sperling&Kupfer), ispirata a Harry Styles degli OneDirection sono il fenomeno editoriale mondiale dell’anno. Oltre un miliardo di lettori conquistati grazie alle visualizzazioni on line e 2 milioni 300 mila copie vendute nei 28 Paesi in cui è tradotta. L’Italia non fa eccezione: 350mila copie per i primi due volumi, 5 milioni di commenti, 11 milioni di like. E nel frattempo sono usciti gli ultimi tre volumi. La Paramount ha intascato i diritti: si attende il film.

La purezza di Franzen
È il primo settembre a segnare l’uscita di “Purity” (Farrar, Straus & Giroux), il nuovo romanzo cui Jonathan Franzen ha lavorato per cinque anni con paraorecchie o tappi per le medesime, ambiente oscurato, disconnessione digitale totale e magari pure una benda, come fece per “Le correzioni”. Se si escludono i saggi di “Più lontano ancora” e la traduzione e annotazione de “Il progetto Kraus” (tutti titoli Einaudi), è il primo lavoro dopo “Libertà”. Protagonista Purity Tyler, ragazza schietta e libertaria, accasata come squatter in una comune anarchica di Oakland, senza prospettive con uno spaventoso debito universitario di 130mila dollari.

Un milione in grigio
È stato il ritorno di EL James a sconvolgere le classifiche estive del pianeta. La 52enne quarta scrittrice più ricca del globo - 75 milioni di sterline tutti accumulati grazie alle “Cinquanta sfumature” libri e film – ha sfornato a fine giugno “Grey. Cinquanta sfumature di grigio raccontate da Christian” (Mondadori), e ha totalizzato 1 milione di copie in 4 giorni solo negli Stati Uniti. Nel mondo il libro più renotato del 2015, in Italia in testa alle vendite già nell’edizione inglese.

Made in Ferrante
Lo Strega alla fine non lo ha vinto e la vera identità celata sotto lo pseudonimo Elena Ferrante non è stato ancora rivelato (anche se a febbraio 2015 Dagospia giurava trattarsi della 62enne traduttrice napoletana Anita Raja, moglie di Domenico Starnone). Tuttavia il 2015 è l’anno in cui l’autrice de “L’amica geniale” (e/o) ha conquistato il mondo: idolo della crème intellettuale americana, inserita da Foreign Policy tra i cento pensatori più influenti al mondo, epigrafata dall’Economist come "Il miglior scrittore contemporaneo di cui abbiate mai sentito parlare", ma soprattutto sorpassate le 130mila copie vendute solo negli Stati Uniti.

Giornalismo da Nobel
Nobel per la Letteratura 2015 Svetlana Aleksievic, ucraina, classe 1948, giornalista: la prima giornalista ad aggiudicarsi gli 850mila euro dell’Accademia di Stoccolma. Fino a poche ore prima dell’assegnazione la davano 3 a 1 e da molto si sapeva che era in odor di premiazione. Considerata la Joan Didion del giornalismo russo contemporaneo, ha conquistato l’Accademia dando voce a chi di solito rimane nell’ombra: ha collezionato storie tradotte in quaranta lingue che altrimenti sarebbero rimaste sconosciute come quelle di “Preghiera per Chernobyl” (e/o) e “Tempo di seconda mano” (Bompiani).

Oltre la siepe, un seguito
A fine luglio è uscito negli Stati Uniti in due milioni di copie tirate il seguito di Il buio oltre la siepe, il romanzo che almeno una volta nella vita tutti abbiamo sentito nominare. Si chiama “Và, metti una sentinella” (uscito in Italia a novembre per Feltrinelli) e porta la firma di Harper Lee, oggi 89enne, che dopo l’esordio del 1960, un premio Pulitzer e i 40 milioni di copie vendute nel mondo non aveva più scritto una riga di fiction. E infatti anche questo sequel risale a quegli anni, ma non era mai stato pubblicato. E c’è chi ha gridato al complotto letterario.

Larsson remixed
I numeri della Trilogia di Stieg Larsson parlavano chiaro: oltre 80 milioni di copie in 10 anni in 50 Paesi avrebbero ingolosito più di un editore. E così il 27 agosto in 27 paesi è uscito il quarto volume della saga Millennium, “Quello che non uccide” (Marsilio). Scomparso Larsson nel 2004, la sua casa editrice svedese Nordstedts ha trovato un erede, David Lagercrantz. Mikael Blomkvist e Lisbeth Salander sono tornati, a dispetto di Eva Gabrielsson, compagna di Larsson: "Stieg ne sarebbe inorridito, non avrebbe voluto nessuno a continuare il suo lavoro. È un sequestro”.

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