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In 'Go Set a Watchman' Atticus Finch è un razzista

L’eroe della tolleranza ne 'Il buio oltre la siepe', è invece un razzista bigotto nel prequel firmato da Harper Lee. Ecco le reazioni della stampa estera

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Andrea Bressa

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L’arrivo in libreria di Go Set a Watchman, il prequel de Il buio oltre la siepe di Harper Lee, è certamente tra gli eventi letterari più importanti dell’anno. E come tale è già sotto osservazione clinica da parte di critici e lettori. Ma il bilancio negli Stati Uniti, per ora, non sembra proprio favorevole.

La sensazione che si prova, dando un’occhiata ai vari commenti alle prime letture fatte oltreoceano, è di una profonda disillusione, forse anche di delusione. Il motivo principale pare sia il fatto che Atticus Finch, l’eroe della tolleranza e dei grandi valori di uguaglianza e fraternità ne Il buio oltre la siepe, nel nuovo libro risulta essere un razzista.

Razzista e bigotto

Si stenta a crederlo, ma è così che lo descrive, per esempio, la critica del New York Times Michiko Kakutani, che ha rotto l’embargo di notizie ben prima dell’uscita del romanzo. La sua sentenza è che in Go Set a Watchman “Atticus è un razzista che ha anche partecipato a una riunione del Ku Klux Klan, che dice cose come ‘I negri (Negroes) sono ancora nella loro infanzia come popolo’, o che chiede a sua figlia ‘Vuoi folle di negri nelle nostre scuole, chiese e teatri? Li vuoi nel nostro mondo?’”. Secondo Kakutani, ciò che accomuna i due libri di Harper Lee è una sorta di richiesta di empatia: “la differenza è che ne Il buio oltre la siepe ci viene suggerito di avere compassione per gli estranei o i diversi, come Boo e Tom Robinson, mentre in Go Set a Watchman viene richiesta comprensione per un bigotto come Atticus Finch”.

Disillusione

Sam Sacks, invece, sulle pagine del Wall Street Journal mette l’accento sulla disillusione. La sua è un’angoscia causata dall’abbattimento di un idolo morale come Atticus Finch, dalla scoperta che “una delle poche figure eroiche senza ambiguità della letteratura americana sia stata in realtà concepita originariamente come un segregazionista”.

La caduta in basso di Atticus Finch

Su USA Today Jocelyn McClurg si chiede sconcertato “Il nobile eroe de Il buio oltre la siepe è un razzista?”. E la sua lettura del nuovo romanzo (a cui ha dato due stelle su cinque) si riassume in queste parole: “Go Set a Watchman è la storia di una giovane adulta (Scout) che deve fare i conti con dure verità riguardanti la sua famiglia e la sua città di nascita, ma è doloroso vedere il grande, santo Atticus caduto così in basso”.



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