'Haddon Hall': il mondo di David Bowie raccontato a fumetti

Il francese Nejib ci mostra un momento seminale della vita del musicista britannico e il percorso che l'ha portato alla sua prima grande trasformazione in icona pop

Dettaglio della copertina di "Haddon Hall" di Nejib. Copyright: Gallimard e Bao Publishing

Serena Di Virgilio

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Nicola D'Agostino

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"The Man Who Sold The World", "Hunky Dory", "The Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars". Questi tre celebri dischi di David Bowie hanno una cosa in comune: sono stati ideati durante il periodo in cui Bowie ha abitato, con moglie, amici e collaboratori, a Haddon Hall, una vecchia villa nella periferia londinese.
In "Haddon Hall - Quando David inventò Bowie" , edito da Bao Publishing , il fumettista francese Nejib ci offre una versione molto romanzata e molto divertente di quel periodo, culminato con l'invenzione del personaggio di Ziggy Stardust.

Godibile sia dai fan che dal lettore comune, "Haddon Hall" non è una biografia puntuale e fedele, ma piuttosto un diario surreale e psichedelico delle vicissitudini di Bowie e delle varie persone che vivevano, suonavano o che avevano comunque a che fare con lui, molte delle quali abitavano la villa in una comune hippy di artisti.
In un affascinante mix di reale e immaginario facciamo la conoscenza di vari personaggi, tra cui l'amico e rivale Marc (Bolan), il fratello Terry, la moglie Angie (Barnett), lo storico produttore e bassista Tony (Visconti) e del mefistofelico manager Tony Defries. Assistiamo al reclutamento del chitarrista-giardiniere Mick (Ronson), all'improbabile aggiunta di Syd Barrett alla comune, al successo a sorpresa di "Space Oddity", all'epifania di Bowie durante un'esibizione di Iggy (Pop), alla decisione di fare un figlio (Duncan Zowie) dopo un'esperienza traumatica e anche al presunto incontro con John (Lennon).

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Nejib usa colori basici e piatti e ha un tratto essenziale che naviga nel bianco: al primo impatto lo stile visivo può apparire un po' semplicistico, ma si rivela invece estremamente efficace sia nella caratterizzazione dei personaggi che nella narrazione.
Le vignette non hanno bordi e la composizione delle tavole è fluida, sempre ben leggibile grazie ad un uso sapiente della contrapposizione tra spazi negativi e blocchi di colore. La narrazione si svolge sia in sequenze convenzionali che in quadri pieni di azioni simultanee o momenti consecutivi ma senza soluzione di continuità.

La musica, gli umori e le idee sono rappresentati fumettisticamente attraverso astrazioni visuali: decori che riempiono l'aria, ambienti che si allargano o stringono intorno ai protagonisti, inquadrature ad effetto dentro e fuori le grandi stanze di Haddon Hall.

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"Haddon Hall - Quando David inventò Bowie" è un volume cartonato a fumetti di grande formato di 144 pagine a colori. È pubblicato in Italia dalla Bao Publishing , che lo propone a 16 Euro.

Nota: tutte le immagini sono copyright Gallimard e Bao Publishing.
Si ringrazia Nicola D'Agostino per la collaborazione nella realizzazione dell'articolo.

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