"Fare i conti con la vita" di Clayton Christensen: il coniuge migliore è come un frappè

Un imprevedibile saggio scritto da un docente di Harvard spiega come avere successo nelle relazioni affettive e nella ricerca del benessere. Applicando alla vita le strategie che funzionano nelle aziende

Franca Roiatti

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Si può educare un figlio evitando gli errori commessi dalla Dell, azienda americana un tempo leader nella produzione di computer e oggi consegnata all’oblio? E si può essere un marito o una moglie migliore pensando, semplicemente, a un frappè? Clayton Christensen, docente di economia alla Harvard business school, ne è convinto e lo ha raccontato nel libro Fare i conti con la vita (appena pubblicato dalla Mondadori) che spiega come sia possibile applicare alcune teorie sulla gestione d’impresa alla ricerca della felicità, personale e professionale.

"Spesso si crede che il modo migliore per prevedere il futuro sia raccogliere quanti più dati possibile e prendere una decisione, ma sarebbe come guidare l’auto guardando solo nello specchietto retrovisore, ovvero al passato" avverte Christensen. "L’esperienza è importante, ma non sempre possiamo permetterci di imparare sul campo. Le teorie ci aiutano a prevedere quello che accadrà".

Proprio come avviene nelle aziende, nella carriera è importante avere una strategia, ma altrettanto fondamentale è saperla cambiare se non funziona. Chirstensen ricorda la storia della Honda che sbarcò sul mercato statunitense pensando di fare concorrenza alle Harley-Davidson. Rischiava il fallimento, poi scoprì per caso che i suoi motorini piacevano più delle moto, abbracciò l’inattesa opportunità e conquistò l’America.

"Molti prodotti falliscono perché le aziende si concentrano su ciò che vogliono vendere ai clienti invece che sulle reali necessità di questi ultimi. Lo stesso vale per le relazioni personali" sintetizza Christensen. E qui entra in gioco il frappè, di cui una società di fast food voleva incrementare le vendite. Non ci riuscì fino a quando non capì che i clienti "chiedevano" alla bevanda di "svolgere un lavoro", ovvero soddisfare esigenze diverse, a seconda del momento della giornata in cui veniva acquistata, e decise di adattarne consistenza e composizione. "E voi vi siete chiesti quale 'lavoro' stia cercando di svolgere vostra moglie o vostro marito o per quale siete stati assunti?" conclude l’autore.

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