"Disperanza" di Junio Rinaldi

Di particolari vivono le storie. Lo sa bene lo scrittore di questo romanzo che mette insieme scavo psicologico e senso narrativo

C’è un segreto nel titolo inafferrabile di questo romanzo che narra la vicenda di un medico di mezz’età, Giacomo, alle prese con la fuga inattesa della figlia diciottenne, Cecilia. Sui due aleggia un fantasma, il ricordo di Anna, moglie e madre suicida, ma anche lo sguardo benevolo di Carlotta, terzo personaggio, amica e portiera anzi "custode" del condominio di residenza dei due. Emozione, stato d’animo o anche approdo filosofico, "disperanza" è in realtà un sentimento misto (è apertura e chiusura, rinuncia ma anche desiderio) che attraversa le pagine di questa bellissima narrazione.

PERCHÉ LEGGERLO
Di particolari vivono le storie, e lo sa bene chi ha scritto queste pagine pulite che mettono insieme scavo psicologico e senso narrativo, nella rappresentazione di scenari riconoscibili, fedeli nel restituire al lettore atmosfere e situazioni in cui specchiarsi.

Disperanza di Junio Rinaldi
(Robin, 124 pagine, 12 euro)

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