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Di Paolo - Biferali, 'Viaggio a Roma con Nanni Moretti'

Una guida cult accompagna nei luoghi del grande regista: una Roma inedita, raccolta e autentica

Viaggio a Roma_OK

Viaggio a Roma con Nanni Moretti, particolare della copertina – Credits: foto per gentile concessione della Sacher Film

Mentre Nanni Moretti riceve applausi al Festival di Cannes per Mia madre - film quasi interamente autarchico per cast, lingua e location rispetto alle produzioni internazionali di Garrone e Sorrentino - un libro stimolante e curioso ne ripercorre la filmografia a partire proprio dalle suggestioni legate alle ambientazioni romane: Viaggio a Roma con Nanni Moretti. Gli scrittori Paolo Di Paolo e Giorgio Biferali raccontano il frutto di un vagabondaggio urbano da una primavera all'altra in luoghi forse poco mainstream ma pieni di storie da raccontare. Inframmezzato da fotogrammi, foto di scena, cartine e citazioni dai film, il libro è naturalmente anche un affettuoso omaggio al cinema di Moretti e al cinema romano tout court, chiuso da una lunga intervista al regista.

Dietro l'apparenza della guida per cinefili, va subito detto, questo Viaggio a Roma nasconde in realtà la sua natura di libro d'autore nei numerosi rimandi alla letteratura e al teatro, alla politica, alla storia, alla psicoanalisi, discipline profondamente intrecciate alla poetica di Nanni Moretti. Pensieri che il vento di Roma trasporta in giro nei suoi svolazzi, da cercare nelle traverse più nascoste perché fino in fondo i due scrittori restano fedeli al basso profilo preannunciato dal titolo: percorrere le piste romane di Moretti per cogliere il raccordo emotivo del regista con il set dei suoi film.

Però proprio attraverso i film di Moretti, ammette Paolo Di Paolo nell'introduzione, si potrebbe scrivere una contro-storia degli ultimi quarant'anni di Roma e dell'Italia. Caput mundi e capitale del cinema, in un gioco di scatole cinesi classicamente morettiano, Roma è coprotagonista di sceneggiature che rievocano il clima sociale e politico di ogni epoca legata a un film. A un tempo scena, simbolo e messaggio, la città eterna rivive fra queste pagine in tanti fotogrammi di piccola bellezza: i quartieri attraversati dal vespino di Caro diario e le panchine di Villa Pamphili in Ecce Bombo, il cortile palazzo Farnese riadattato a campo di pallavolo in Habemus Papam, la sguaiata camera-car sulla Roma-Fiumicino nella scena più divertente di Mia madre, con un alticcio John Turturro affacciato al finestrino a declamare i nomi dei grandi registi italiani...

È una Roma distante dal monumentale, dal glamour e dal pittoresco, fatta di quartieri residenziali alti o popolari, balconi sovraccarichi e orticelli, vecchie portinerie di palazzi umbertini, parchi scuole e ospedali, ponti e terrazze, cinema di periferia, negozi e parrocchie. Distante anche da Cinecittà, è una Roma di "piaceri anche minimi ma vitali", inondata dalla proverbiale luce che aveva commosso il Goffredo Parise dei Sillabari. Una luce, confessa lo stesso regista, che "credo ci sia in pochi posti del mondo".

Il racconto di viaggio della coppia Biferali-Di Paolo si accende nei luoghi in cui la città sul Tevere assume sembianze materne, proteggendo le inquietudini checoviane degli antieroi di Nanni Moretti. In fondo non è un caso che il regista abbia scelto quasi sempre location domestiche per i suoi film. Da questa retrospettiva, è come se soltanto nell'intimità di quella Roma nascosta, privata, familiare Nanni e i suoi personaggi potessero sentirsi liberi di vuotare il sacco delle passioni.

Da Io sono un autarchico (1976) a Mia madre (2015), nel cinema di Moretti un flusso di coscienza lungo quasi quarant'anni libera sul grande schermo i "sogni d'oro" di almeno un paio di generazioni. Una costante fatta di pulsioni e desideri repressi, illusioni e disillusione, sensi di colpa e di inadeguatezza, angoscia e paura di fronte alle aspettative, amarezza e disincanto, meccanismi d'amore difettosi. Qualcosa di autentico insomma, di schietto e luminoso, come i rari istanti in cui ci si capisce nell'eterna imperfezione dell'esistenza.

Paolo Di Paolo, Giorgio Biferali
Viaggio a Roma con Nanni Moretti
Lozzi Publishing
170 pp., 12 euro

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