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Libri contro la paura del diverso

Letture per riflettere sul razzismo, esorcizzare la xenofobia e meditare sul concetto di identità, con Missiroli, Ford, Hosseini e molti altri

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Andrea Bressa

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Il razzismo, l’intolleranza, l’omofobia e in generale l’odio cieco verso ciò che appare diverso sono tutte espressioni di una mancanza di conoscenza. Quel che non si comprende, che non rientra in certi canoni, può far paura e la reazione più veloce e comoda è la repulsione. Non è solo una questione di sbarchi, migranti, rifugiati: il diverso da sé si incontra ogni giorno, anche fra persone con la stessa nazionalità, ma magari dalla diversa estrazione sociale, economica, culturale.

L’incontro, la condivisione, lo studio, la curiosità, i viaggi sono armi potenti che ognuno può usare per scongiurare una propria deriva, ma anche per provare a trasmettere un messaggio di tolleranza verso il prossimo. I libri, e la letteratura in generale, possono in questo senso dare una grande mano, restituendo storie e realtà lontane e ponendo le basi per riflessioni profonde e virtuosi cambi di atteggiamento.

Abbiamo dunque pensato di realizzare questa lista, in continuo aggiornamento, con la quale proponiamo una selezione di opere che ci sembrano molto efficaci.


Il gusto proibito dello zenzero, di Jamie Ford

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– Credits: Garzanti


Henry Lee e Keiko si incontrano, si conoscono e iniziano ad amarsi. Sembra così semplice questa storia. Ma lui è cinese e lei è giapponese ed entrambi vivono negli Stati Uniti durante la seconda guerra mondiale. Gli episodi di razzismo, odio e violenza per loro sono all’ordine del giorno, solo per il fatto di avere un aspetto diverso. E poi c’è la guerra e i giapponesi sono nemici dell’America e per questo, su ordine del governo, devono essere internati. Il loro legame, però, li porterà a combattere contro ogni cosa, che siano le leggi ingiuste o i pregiudizi più duri.

Il gusto proibito dello zenzero
di Jamie Ford
(Garzanti)
380 pagine


Il razzismo spiegato a mia figlia, di Tahar Ben Jelloun

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'Il razzismo spiegato a mia figlia', di Tahar Ben Jelloun – Credits: La Nave di Teseo


Questo libro si può considerare un classico sul tema della tolleranza. Un volume in cui lo scrittore franco-marocchino affronta il razzismo partendo da un dialogo con sua figlia, quando aveva dieci anni. Attraverso tale confronto fra generazioni, tanto normale quanto complicato, Ben Jelloun tenta di smuovere la coscienza del lettore, per capire quali siano i meccanismi che portano a considerare pericoloso tutto ciò che appare diverso. Il libro, la cui prima uscita risale al 1998 (2005 in Italia), è ora disponibile in una nuova edizione arricchita da un altro scritto di Ben Jelloun, dal didascalico titolo 1998-2018. Il razzismo è in buona salute

Il razzismo spiegato a mia figlia
di Tahar Ben Jelloun
(La Nave di Teseo)
294 pagine


Bruciare la frontiera, di Carlo Greppi

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Copertina di 'Bruciare la frontiera', di Carlo Greppi – Credits: Feltrinelli


Un libro che si rivolge ai lettori più giovani, ma che può suggerire riflessioni anche ai più grandi. Francesco e Kappa, appena diciottenni, si organizzano per un viaggio particolare: andare in montagna a scoprire come sono fatte le frontiere. E poi c’è anche Ab, diminutivo di Abdullah, loro coetaneo, che però intraprende ben altro viaggio. Lui è partito dalla Tunisia e vuole arrivare in Francia per incontrare una ragazza, Céline, conosciuta online. La via che prende è quella della costa ligure, la stessa che venne utilizzata in passato dagli ebrei in fuga o dagli italiani clandestini in cerca di lavoro. Una via che è oggi bloccata: nessuno può superare la frontiera senza permesso. Così Ab prende la strada dei monti, incrociando il proprio destino a quello di Francesco e Kappa.

Bruciare la frontiera
di Carlo Greppi
(Feltrinelli)
172 pagine


Bianco, di Marco Missiroli

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– Credits: Guanda


Lo scrittore riminese (autore del bestseller Atti osceni in luogo privato) racconta in questo romanzo la storia di Moses Carpenter, anziano ex membro del Ku Klux Klan, che si trova a dover fare i conti con l'arrivo nel suo quartiere di una nuova famiglia composta da persone di colore. La chiusa comunità razzista della sua cittadina, che lo vede come leader, esige da lui un piano per cacciare via gli indesiderati nuovi residenti. Ma Moses, attraverso una profonda riflessione interiore, che va a toccare anche vecchie questioni irrisolte, decide di cambiare rotta e trovare una propria forma di redenzione.

Bianco
di Marco Missiroli
(Guanda)
225 pagine


Vita, di Melania Mazzucco

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– Credits: Einaudi


Premio strega nel 2003, Vita è la rivisitazione in chiave romanzata della vera storia di emigrazione verso l'America di Diamante, il nonno paterno della scrittrice romana. Nel 1903 due ragazzini italiani sbarcano a New York. Lei si chiama Vita e ha nove anni; lui è Diamante, e di anni ne ha dodici. Nel Nuovo Mondo non li aspetta solo lo shock di vedersi catapultati dalla miseria delle campagne del Mezzogiorno all'opulenza della metropoli moderna, ma anche violenze, tradimenti e sopraffazioni. Attraverso le vicende di Vita e Diamante si può trovare una storia universale, di tutti coloro che con fatica e coraggio cercano di costruirsi una vita migliore.

Vita
di Melania Mazzucco
(Einaudi)
462 pagine


Nel mare ci sono i coccodrilli, di Fabio Geda

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Copertina di 'Nel mare ci sono i coccodrilli', di Fabio Geda – Credits: Baldini & Castoldi


Come recita il sottotitolo, questo libro racconta la Storia vera di Enaiatollah Akbari, ragazzo fuggito dall'Afghanistan dei talebani e giunto in Italia, passando da Pakistan, Iran, Turchia e Grecia. Orfano di padre e abbandonato dalla madre, che lo preferisce lontano e al sicuro piuttosto che vicino e in pericolo, Enaiatollah intraprende un lungo viaggio che lo mette prematuramente in contatto con le peggiori meschinità dell'essere umano , ma anche con i più alti atti d'amore.

Nel mare ci sono i coccodrilli
di Fabio Geda
(Baldini & Castoldi)
155 pagine


E l'eco rispose, di Khaled Hosseini

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Copertina di 'E l'eco rispose', di Khaled Hosseini – Credits: Piemme


Altro grande successo dell'autore de Il cacciatore di aquiloni e Mille splendidi soli, E l'eco rispose è in grado di far riflettere il lettore sul tema dell'identità. Narrando, in forma di racconti separati, la storia di una sola famiglia, che si svolge in un tempo che va dagli anni Cinquanta fino ai giorni nostri e attraverso luoghi geograficamente lontani (da Kabul a Parigi, passando da San Francisco e la Grecia), Hosseini sottolinea come buona parte delle nostre esistenze sia legata alla casualità. Nessuno sceglie dove nascere, è solo il caso che ci rende ciò che siamo.

E l'eco rispose
di Khaled Hosseini
(Piemme)
456 pagine


Non dirmi che hai paura, di Giuseppe Catozzella

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– Credits: Feltrinelli


Con questo romanzo Giuseppe Catozzella si è aggiudicato il Premio Strega Giovani 2014. È la storia di Samia, ragazza somala di Mogadiscio appassionata di corsa. Mentre il suo paese subisce una stretta sempre più forte da parte delle componenti religiose più estreme, Samia riesce a qualificarsi a soli diciassette anni alle Olimpiadi di Pechino. Diventa così un simbolo di emancipazione per le donne musulmane, ma gli integralisti sono ancora più forti e il nuovo obiettivo di Samia, Londra 2012, sempre meno fattibile. Costretta ad allenarsi indossando un burqa e dopo una perdita insostenibile, la giovane decide di andare via. Inizia così la sua personale odissea: dall'Etiopia al Sudan, l'attraversamento del Sahara verso la Libia e infine l'Italia, via mare.

Non dirmi che hai paura
di Giuseppe Catozzella
(Feltrinelli)
240 pagine


Uno scià alla corte d'Europa, di Kader Abdolah

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Copertina di 'Uno scià alla corte d'Europa', di Kader Abdolah – Credits: Iperborea


Kader Abdolah è un autore iraniano che vive da molti anni nei Paesi Bassi come rifugiato politico. Questo suo romanzo, come molti altri nella sua produzione, aiuta molto bene a riflettere su temi come identità, scoperta del diverso e condivisione. Racconta di uno scià persiano pieno di curiosità, che a metà dell’Ottocento intraprende un Grand Tour d’Europa, accompagnandosi a un nutrito seguito di funzionari, mogli e principi. Il re si confronta con la modernità, incontrando nel cammino tanti protagonisti della storia europea di quegli anni, come Tolstoj, Bismarck, Engels o la regina Vittoria. La storia è esposta con brevi racconti chiamati hekayat, dalla voce narrante di Seyed Jamal (personaggio di fantasia), professore di Lingue e Civiltà Orientali all’Università di Amsterdam, il quale inserisce spesso molti parallelismi con la nostra attualità.

Per approfondire:

- Salam Europa! – La nostra intervista a Kader Abdolah

Uno scià alla corte d'Europa
di Kader Abdolah
(Iperborea)
506 pagine

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