Cultura

Israele, il video dei baci tra arabi e ebrei

Una risposta al "bando" ministeriale contro il romanzo d'amore misto "Borderlife" nelle scuole

Baci arabi ebrei

Redazione

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Ebrei e arabi si rifiutano di essere nemici: è questo lo slogan che chiude il video realizzato e diffuso ieri dal magazine Time Out Tel Aviv in risposta alla discussa decisione del Ministero dell'Istruzione israeliano, che ha depennato dalla lista dei libri consigliati nelle scuole superiori l'ultimo romanzo della scrittrice Dorit Rabinyan, intitolato Gader Haya (Borderlife, in inglese).

Il romanzo, ambientato a New York, racconta l'amore tra una donna ebrea israeliana di origine iraniana e un uomo musulmano palestinese originario di Ramallah.

Il Ministero dell'Istruzione è guidato da Naftali Bennett, leader del partito nazional-religioso La Casa Ebraica, che - riferisce Haaretz - ha spiegato la decisione dapprima definendo inappropriato il romanzo perché incoraggerebbe "l'assimilazione", mettendo a rischio "l'identità e l'eredità culturale degli studenti". In un secondo momento ha aggiunto che nel libro i soldati israeliani sarebbero rappresentati in maniera fortemente denigratoria, quali "criminali di guerra".

Benché non si sia trattato di censura, la vicenda ha conquistato le prime pagine dei giornali del Paese e la notizia ha fatto il giro del mondo. Numerosi esponenti della cultura israeliana - tra cui gli scrittori Amos Oz, A.B. Yehoshua e Meir Shalev - hanno fortemente criticato la posizione ministeriale. Le già ottime vendite del libro sono intanto aumentate fino a farne un best seller

Nel video con cui il celebre magazine internazionale risponde al "bando", vediamo 6 coppie "miste" di ebrei e arabi, di cui 3 etero e 3 gay, che si baciano di fronte a delle telecamere. Tra i protagonisti, alcuni sono partner anche nella vita reale, altri sono amici, altri ancora si sono incontrati per la prima volta, come nel video ispitatore First Kiss, realizzato nel 2014 da Tatia Pilieva per un marchio di abbigliamento.

Dopo aver avuto oltre 100.000 visualizzazioni, il video è stato ieri rimosso da Facebook, per motivi non ancora chiariti, ma su altri canali sta continuando a fare il giro del mondo.


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