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Salvador Dalì, perché vogliono riesumarne la salma

Una donna catalana di 61 anni sostiene di essere la figlia del pittore surrealista, morto senza eredi diretti. Le dicevano: "Sei strana come tuo padre". La verità è affidata alla prova del Dna. Ecco i dettagli

Salvador Dalí

Simona Santoni

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Quattro anni fa, nel 2013, spettò alla salma del poeta cileno Pablo Neruda essere riesumata, per indagare sulle cause (naturali o meno) della sua morte. Nel 2015 servì un prelievo di Dna sulla salma del pilota argentino Juan Manuel Fangio per risolvere il mistero su due casi di presunta paternità.

Ora tocca al pittore spagnolo Salvador Dalí venir "disturbato" nella morte: una giudice di Madrid il 26 giugno ha ordinato l'esumazione della salma, su richiesta di una donna catalana che sostiene di essere sua figlia. La lastra di marmo bianca della tomba nel Teatro-Museo Dalí di Figueres, dove il maestro riposa dal 1989, sarà spostata e un medico legale preleverà campioni di Dna. 

Ecco i dettagli.

Chi è la presunta figlia di Salvador Dalí

Si chiama María Pilar Abel Martínez la donna di Girona, presunta figlia di Dalí. Ha 61 anni e quattro figlie, ed è stata astrologa su una tv locale catalana. È dal 2007 che sostiene di essere la figlia del pittore surrealista morto nel 1989 senza lasciare eredi diretti.

María Pilar Abel Martínez, a suo dire, sarebbe nata a Figueres il 1° febbraio 1956 frutto "di un'amicizia che si trasformò in amore clandestino" tra Dalí e sua madre Antonia, che vive tuttora a Figueres e ha 87 anni. I due si sarebbero incontrati a Port-Lligat (Cadaqués), sul mare della Costa Brava, dove Antonia lavorava come domestica di una famiglia di Figueres là in vacanza. Alla fine dell'estate tornò a casa e si sposò. Forse per dare un padre ufficiale alla figlia, Pilar appunto.

Pilar sostiene che la madre più volte le ha rivelato che il suo vero padre è il celebre artista e che anche altre persone glielo hanno comunicato. La prima volta che ha sentito che Dalí è suo padre sarebbe stato per bocca della nonna paterna, che le ha detto: "So che non sei la figlia di mio figlio, sei la figlia di un grande pittore, ma ti voglio bene lo stesso". E anche il padre (in teoria non biologoco) in alcune occasioni le rimproverava: "Sei strana come tuo padre". Pilar sostiene di somigliare anche fisicamente a Dalí.

 

Cosa succede se Pilar viene riconosciuta figlia di Dalí 

Se verrà dimostrato che María Pilar Abel Martínez è davvero figlia di Dalí, secondo la legge spagnola, potrebbe utilizzare il suo cognome. Con una causa civile, inoltre, potrebbe rivendicare parte del patrimonio e dei diritti d'autore del pittore, ora gestiti dagli eredi legali, la Fondazione Gala Dalí e il ministero delle Finanze di Madrid.
La veggente di Tele-Girona diventerebbe Marquesa de Dalí de Pubol, il titolo assegnato da re Juan Carlos I nel 1982 all'eccentrico artista.

Dal 2007 la donna cerca di essere riconosciuta come figlia di Dalí. Afferma di aver fatto fare già due test del Dna con resti biologici attribuiti al pittore ma di non conoscerne i risultati. Il primo nel luglio 2007, con capelli rimasti su una maschera in gesso che Dalí si fece poco prima di morire nel 1988. Il secondo a Parigi, con resti biologici forniti dal biografo del pittore, Robert Descharnes. Nel 2015 un tribunale di Madrid ha dichiarato ricevibile la sua richiesta di verifica di paternità. Ora la giudice Maria del Mar Crespo ha ordinato l'esumazione della salma di Dalí e il confronto del Dna per verificarne la compatibilità con quello della presunta figlia. 

Secondo la giudice "non esistono resti biologici o oggetti personali sui quali praticare" la prova del Dna.

Gala, il grande amore di Dalí

"Amo Gala più di mia madre, più di mio padre, più di Picasso e perfino più del denaro". Così diceva Salvador Dalí. Il suo grande amore è stata Gala Éluard Dalí, donna russa di undici anni più grande di lui e prima moglie dell'amico poeta Paul Éluard. 

I due si sposarono nel 1932 civilmente e nel 1958 con una cerimonia religiosa. Gala era musa, moglie, madre, agente di Dalí. Austera e affascinante, possessiva e guaritrice. Portava pace ed equilibrio allo spirito irrequieto dell'artista. Lo ispirava, lo guidava, lo sanava

Gala è stata ispirazione di tanti artisti surrealisti. Non si negava relazioni extraconiugali, che Dalí approvava e quasi incentivava, subendone il fascino. Quando Gala morì, nel 1982, Dalí entrò in un forte stato depressivo.

Se María Pilar Abel Martínez fosse davvero figlia di Dalí, il rapporto tra l'artista e la madre di lei sarebbe da ascrivere a pochi anni prima del matrimonio religioso tra Gala e Dalí, quando già il loro amore misterioso e duraturo ardeva da decenni.

Il ricorso della Fondazione Gala-Dalí

La Fondazione Gala-Dalí, co-erede legale del maestro surrealista, non ci sta: presenterà presto un ricorso contro la decisione di riesumare i resti del pittore per la prova della paternità.  

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