Rita Fenini

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Dal 25 gennaio al 29 maggio 2016 il prestigioso Palazzo Mazzetti di Asti ospiterà la grande mostra collettiva “Ricordi Futuri”.

Gli elementi di questo percorso espositivo, inaugurato in occasione della Giornata della Memoria (ricorrenza internazionale celebrata il 27 gennaio), sono di provenienza diversa, nazionale ed internazionale, con una particolare attenzione al tema dell’ Olocausto, ma anche con un occhio rivolto alla cultura e alla tradizione. astigiana.

Il fil rouge che collega le opere degli artisti in mostra, ben 37, è in primis l'idea della memoria e del ricordo che lega ogni uomo alle proprie origini e tradizioni, unico strumento di conoscenza che l’ uomo ha a disposizione per creare una sorta di ponte fra passato,  presente e futuro.

La collettiva, suddivisa in nove sezioni, comprende diversi ambiti della vita umana e diverse discipline: si parte dall'arte figurativa e concettuale, per passare attraverso le percezioni sensoriali di oggetti (giocattoli, libri, scritti, architettura), fino ad arrivare a suoni, immagini, video interviste, fotografie, sculture e dipinti.

“Una mostra di racconto, composita” ‐ osserva il curatore Ermanno Tedeschi – “che si sviluppa attraverso un linguaggio tecnologico immersivo ed opere ad elevato impatto emozionale”.

“Ricordi Futuri”
Dal 25 gennaio al 29 maggio 2016
Palazzo Mazzetti, Corso Vittorio Alfieri, 357 - Asti

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