Rita Fenini

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Leonardo da Vinci, fiorentino di nascita ma milanese d’adozione, che ha potuto esprimere liberamente la propria creatività alla corte di Ludovico il Moro, suo grande mecenate, uomo poliedrico e d’ingegno, talento assoluto del Rinascimento italiano, incarnò in pieno lo spirito universalista della sua epoca: pittore, scultore, ingegnere, anatomista, musicista e inventore, è oggi considerato il più noto tra i protagonisti della cultura di tutti i tempi e di tutti i luoghi.

Quale migliore occasione di Expo 2015, dunque, per dedicargli una monografica, la più importante mai organizzata in Italia. La grandiosa mostra, in programma a partire dal 16 aprile 2015, rappresenta un’occasione unica per ammirare e comprendere in una visione d’insieme la straordinaria complessità di questa figura come artista, pittore e disegnatore, e, in parte, la sua attività di scienziato e tecnologo, aspetto mai considerato nelle mostre sinora realizzate.

Dodici sezioni accompagneranno i visitatori a scoprire l’attività poliedrica del Genio, attraverso i suoi codici originali, oltre cento disegni autografi (di cui circa trenta dal celeberrimo “Codice Atlantico”) e un cospicuo numero di opere d’arte: disegni, manoscritti, sculture, incunaboli e cinquecentine provenienti dai più celebri Musei e Biblioteche del Mondo.

Significativo anche il numero di dipinti presenti: San Gerolamo della Pinacoteca Vaticana, Madonna Dreyfuss della National Gallery of Art di Washington, Scapiliata della Galleria Nazionale di Parma.
Particolarmente importante, poi, il prestito di ben tre dipinti dal Museo del Louvre: Belle Ferronière, Annunciazione, San Giovanni Battista. Un Genio universale, per un’esposizione universale

Costruita interamente a Milano, la mostra, posta sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana, è promossa dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (che ha concesso in via eccezionale la garanzia di Stato) e dal Comune di Milano - Assessorato alla Cultura ed è ideata e prodotta da Palazzo Reale e Skira, nel quadro di una partnership che prosegue da oltre quindici anni. Frutto di un intenso lavoro di cinque anni, l’esposizione è curata da Pietro C. Marani e Maria Teresa Fiorio, tra gli storici dell'arte più importanti per gli studi sul grande genio del Rinascimento

"Leonardo da Vinci 1452-1519. Il disegno del mondo"
Milano, Palazzo Reale
dal 16 aprile al 19 luglio 2015


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