Lauder e le 78 opere date al Metropolitan

Decine di capolavori, da Cézanne a Picasso, regalati al museo di New York

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Sua madre si chiamava Estée Lauder (pronunciare: estìi loder), lui, Leonard, preferisce farsi chiamare Lauder (pronunciare alla tedesca o all’italiana: lauder), perché ha riscoperto con passione le sue radici ebraiche austriache e la sua densa cultura europea. Ecco perché regala decine di capolavori che valgono centinaia di milioni di dollari al Metropolitan di New York. Sua madre diceva: "I’m so rich that it isn’t even fun" ("Sono così ricca che non è neanche divertente"), avendo iniziato a fare rossetti nel retrobottega di casa ed essendo diventata l’imperatrice dei cosmetici. Lui, assieme al fratello, è così ricco da sapere che cosa fare con i soldi. Regala ora la più raffinata raccolta di capolavori cubisti, da Cézanne a Braque, a Picasso, che andranno a costituire un nuovo nucleo del museo, e lo fa perché si sente moralmente partecipe di una società che gli ha dato tanto.

(P.D.)

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