Rita Fenini

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Si intitola "La luce vince l’ombra. Gli Uffizi a Casal di Principe" la mostra che si inaugura il prossimo 21 giugno nel centro del casertano, nella villa confiscata a un boss della camorra, Egidio Coppola (detto Brutus) e intitolata a don Peppe Diana, emblema della lotta alla criminalità.
Per quattro mesi, sarà possibile ammirare opere provenienti dagli Uffizi, dal museo Capodimonte, dalla Reggia di Caserta e dal museo Capuano: grandi protagonisti, i pittori che si ispirarono all’esperienza artistica di Caravaggio. Curata dal Direttore della Galleria degli Uffizi (Antonio Natali) e dal Direttore del Polo Museale Regionale della Puglia (Fabrizio Vona), la mostra di Casal di Principe (con l’allestimento di Raffaele Semonella e Giuseppe e Costantino Diana) è anche il diciottesimo appuntamento de “La città degli Uffizi”, collana d’esposizioni nata sette anni fa con l'intento di promuovere luoghi degni d'una più diffusa attenzione, in virtù dell'energia storico culturale di cui gode il primo museo italiano.
L’edizione della “maturità” non poteva che aver luogo in un luogo dove è massima l’esigenza di puntare potenti riflettori su una terra antica e fiera, che la criminalità ha emarginato e addirittura bandito, un luogo che faticosamente si sta riscattando e con orgoglio risorge. Anche se le opere in mostra abbracciano un periodo che va dal XVII al XX secolo, grazie a “Gli Uffizi  a Casal di Principe” si è dato il via a un vero e proprio Rinascimento di idee e di azioni, che si pone come obiettivo la promozione di attività concrete nei territori interessati, coinvolgendo le più innovative e attive realtà locali.


"Casa Don Peppe Diana"
Casal di Principe
Caserta (CE)
dal 21 giugno al 21 ottobre 2015

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