Rita Fenini

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È all’ insegna della meraviglia, con un  peperoncino di 16 metri  che emerge dal sottosuolo e si innalza verso il cielo, che la mostra “Giuseppe Carta. Orti della germinazione” accoglierà il pubblico nella Piazza del Duomo di Pietrasanta

Dal 26 febbraio all’ 11 giugno 2017, un'ampia antologica dedicata all' artista sardo raccoglierà infatti circa cento delle sue famose opere - tra sculture in bronzo, marmo, alluminio e resina e oli su tela - che verranno esposte a Pietrasanta, nella già citata Piazza del Duomo e nella prospiciente Chiesa di Sant’Agostino e sul pontile di Forte dei Marmi, dove un’enorme melagrana dischiusa, da cui fuoriescono i chicchi succosi, diventa simbolo di prosperità e nuova vita

Fil rouge del nucleo di lavori, come sempre in Carta, è la Natura: frutti e ortaggi sono ritratti tanto nei loro momenti di massimo splendore quanto in quelli di caducità, evoluzione e marcimento. La Natura, per l’artista, è sempre foriera di bellezza e di nuova vita anche laddove apparentemente la vita non c’è più. Nato in Sardegna, dove vive e crea le sue opere presso la sua Fondazione sulle colline di Banari, in provincia di Sassari, Carta non potrebbe mai prescindere dallo stretto rapporto con l’elemento naturale: in veste di contadino, ogni mattina, osserva tutte le trasformazioni che sono avvenute nei suoi terreni durante il giorno.  

Curata da Luca Beatrice, con la regia di Alberto Bartalini (art director della Fondazione Andrea Bocelli), la personale è promossa da Arte Contemporanea Italiana e dal Comune di Pietrasanta

Giuseppe Carta. Orti della germinazione
Pietrasanta, Piazza del Duomo e Chiesa di Sant’ Agostino
Forte dei Marmi, pontile

26 febbraio – 11 giugno 2017

martedì – venerdì, ore 16-19; sabato, domenica e festivi ore 10-13 / 16-19.
Lunedì chiuso.             Aperture straordinarie: 17 aprile, 24 aprile e 1° maggio.             
Ingresso libero
 
Ufficio stampa        NORA comunicazione - Eleonora Caracciolo di Torchiarolo

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